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Continua la protesta per la Ragusa-Catania, con il PD in marcia e la denuncia di Dipasquale

Il parlamentare ha presentato una denuncia alla Procura per segnalare come la mancata realizzazione porterà lo Stato a pagare decine di milioni di euro. E si fa sentire anche il Comitato per il raddoppio

(15 luglio 2019)

Nel giorno in cui prende il via la “Marcia Sblocca-Cantieri” del PD regionale, a piedi per 90 km in 24 ore da Ragusa a Catania contro l’inezia del ministro Toninelli e del governo giallo-verde, arriva sulla questione del raddoppio della SS 514 una nota del deputato Nello Dipasquale.

 “Lo avevo anticipato esattamente due mesi fa ed oggi, non essendoci novità sul futuro della Ragusa-Catania, ho provveduto a presentare una denuncia alla Procura della Repubblica di Ragusa per segnalare come la mancata realizzazione dell’opera da parte del concessionario porterà lo Stato a pagare decine di milioni di euro allo stesso per risarcirlo del mancato guadagno e dei costi del progetto già approvato e finanziato” annuncia il parlamentare regionale del PD, che aggiunge e interviene sull’articolo de l’Espresso: “Ritengo la mia un’azione doverosa, non solo per il colpevole atteggiamento del Governo nazionale, ma anche alla luce del recente articolo pubblicato sul settimanale L’Espresso nel quale viene ripreso ciò che il sottoscritto denuncia da mesi: se l’autostrada Ragusa-Catania non si farà, l’unico a beneficiare di tale scelta sarà il concessionario che, comunque, incasserà decine e decine di milioni di euro di risarcimenti per il mancato guadagno e spese di progettazione. Una possibilità che credo debba essere di debito interesse della Procura della Repubblica, e per questo ho presentato una denuncia”.

“Dissento dall’articolo a firma Gianfrancesco Turano sulla parte in cui l’opera viene definita ‘inutile’ – dichiara ancora l’onorevolee allo stesso modo sarà d’accordo con me chiunque abbia mai percorso anche solo per sbaglio la Ragusa-Catania come è oggi. Descrivere come ‘inutile’ questa importante opera non solo è falso, ma è fuorviante rispetto alle esigenze di un territorio, quello degli Iblei, i cui cittadini hanno la necessità e il diritto di percorrere strade sicure e moderne, senza dover piangere periodicamente nuove vittime della strada. Non solo il Governo giallo-verde ci vuole togliere l’opera e le somme già stanziate per realizzarla commenta ancora ma qualcuno vuole pure far passare il messaggio che il raddoppio della Ragusa-Catania non serve. Questo è assurdo così come lo è anche il comportamento del Governo Regionale che, nel frattempo, dorme! Il presidente Musumeci, che dovrebbe essere il difensore dei Siciliani – dorme, forse perché non vuole infastidire il suo futuro alleato Salvini. Intanto – conclude – la comunità ragusana soffre”.

Intanto il Comitato per la realizzazione della Ragusa-Catania fa sapere di sostenere la marcia, ma solo perchéogni azione di denunzia dell’attuale stallo dell’iter procedurale va accolta. Compito del Comitato è sempre stato, e sempre sarà quello, di custodire e mantenere saldo il principio che il raddoppio della RG/CT appartiene a tutto il territorio, in tutte le sue componenti. Non possiamo, però , non notare la schizofrenia della politica che la storia della RG/CT ci ha consegnato in tutte le sue declinazioni: quando è al Governo non risolve e quando è all’opposizione protesta. Ribadiamo altresì l’obbligo di rimanere all’interno del perimetro del merito come abbiamo riportato puntualmente nel cs  del 20 Giugno. Abbiamo denunziato che il Governo nega l’accesso agli atti che farebbero chiarezza delle reali motivazioni, se ce ne fossero, che bloccano l’iter dell’opera in maniera irrituale e preoccupante. Abbiamo mostrato quante e quali soluzioni possano essere prese, ma non sono state perseguite. Tutte queste opzioni sono state ignorate dagli attuali governanti e dovrebbero invece essere meglio focalizzate e denunziate con tutta la forza e veemenza che una opposizione politica può avere”.

Dal Comitato fanno sapere che la mobilitazione, come annunciato a Gennaio, non si è conclusa. “Continuiamo a monitorare la procedura – scrivono i rappresentanti Ingallinera, Sica, Santocono e Licitrae ci faremo carico di ulteriori azioni di protesta unitaria, visto che il Governo perseguita atteggiamenti dilatori e di distrazione di massa”. 

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