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Raddoppio SS 514: lettera aperta del Comitato al Ministro Toninelli e ai parlamentari

Forti le perplessità alla luce delle ultime notizie giunte da Roma. Si ritiene che la strada ipotizzata del soggetto pubblico sia solo un pretesto per mettere una pietra “tombale” sul progetto

(23 maggio 2019)

Salvo Ingallinera, Leonardo Licitra, Giuseppe Santocono e Roberto Sica, ossia i componenti il Comitato per la realizzazione della Ragusa-Catania, scrivono una lettera aperta per tenere alta l’attenzione sul progetto e mettere nero su bianco le proprie, tante, perplessità alla luce dell’ultima riunione del CIPE, delle parole del Ministro Danilo Toninelli e della successiva informativa del MIT, attraverso la quale si è appreso della nuova ed improvvisa “inversione di marcia” politica sulla RG-CT. “Sarc srl – si legge nella nota – ha inoltrato tre distinte bozze di “lettere di intenti”, una delle quali contempla la cessione ad ANAS della progettazione e delle attività connesse al collegamento autostradale RG-CT. Tale ipotesi comporta il superamento dello schema operativo di Convenzione e assicura la realizzazione dell’opera a totale carico delle finanze pubbliche. Tale soluzione, pur garantendo i medesimi tempi di esecuzione, comporta una significativa riduzione delle tariffe, rapportate esclusivamente ai costi operativi. Si procederà a valutare le possibilità di definizione dell’accordo in tempi ristretti che saranno riscontrati in occasione della prossima seduta CIPE.”

Ecco come continua la lettera, integralmente:

Il Senatore Toninelli, undicesimo Ministro a capo del Dicastero dei Trasporti da quando è iniziato il
travagliato ed estenuante iter della RG-CT, ha confermato la valenza strategica dell’opera e con forte
ritardo dal suo insediamento e in contraddizione con le sue iniziali determinazioni ha dato una spallata al
progetto di finanza, nonostante le Amministrazioni precedenti, ivi comprese il MIT, già dal 2006, avevano
congiuntamente firmato con la Regione l’Accordo di Programma Quadro che prevedeva come unica e sola
“strada percorribile” quella del cofinanziamento da parte di un soggetto privato con conseguente
tariffazione. In tutti questi anni si è dato seguito “in questa direzione” a norma di legge nei vari passaggi amministrativi, fino alla mai avvenuta firma del Progetto Definitivo dell’opera da parte del CIPE e nonostante tutte le rassicurazioni da parte del Ministro Lezzi e dello stesso Toninelli “prima” di essere abbagliato dai numeri del
Piano Economico Finanziario.

Come Comitato abbiamo sempre puntualmente descritto le decine di passaggi amministrativi seguiti e
archiviati in questi 21 anni e diffusi a tutte le rappresentanze del territorio ed ai cittadini; non ci siamo mai
innamorati del progetto di finanza, ne tantomeno abbiamo scelto il concessionario, se non la legge con le
competenze affidate ai Ministeri. E’ innegabile che chiunque posto davanti ad una scelta e potendo
scegliere, opterebbe per un medesimo risultato con il minor sforzo, quindi nella fattispecie per una
Autostrada senza pedaggio realizzata interamente con finanze pubbliche. Ci preme ancora una volta ricordare che l’infrastruttura è arrivata sin da gennaio 2017 al vaglio per l’approvazione del progetto definitivo al CIPE; improvvisamente, tutto si è fermato e il 4 Aprile 2019 è stato dichiarato il “DE PROFUNDIS” del progetto di finanza.

Dopo questo atto mancante, abbiamo ancora da affrontare la presentazione del progetto esecutivo equindi l’avvio dei lavori che, burocrazia permettendo, vedrebbero la luce in almeno oltre un anno dalladelibera CIPE! Una cessione dell’attuale progetto oltre che onerosa, perché gravata anche da penalità ossia sulle finanze pubbliche, non implica un semplice superamento dello schema operativo della convenzione, così come scritto nella Informativa, ma comporta la ridefinizione di alcuni passaggi “ope legis”, ad evidenza pubblica,
già effettuati dal concessionario nella appena bocciata procedura. Tutti questi passaggi, semmai venisse trasferito il Progetto Definitivo ad altro attore pubblico, dilaterebbero i tempi di chissà quanto ancora! Il Comitato mostra dunque forti perplessità e ritiene che la strada ipotizzata del soggetto pubblico sia solo un pretesto per mettere una pietra “tombale” sul progetto. Le preoccupazioni crescono perché abbiamo e continueremo strenuamente a difendere le garanzie degli stanziamenti pubblici che da DECENNI sono state assegnati alla RG-CT; vorremmo scongiurare ogni tentativo di sostanziale definanziamento degli investimenti destinati al Mezzogiorno, comportamento vissuto nel passato e confermato dall’attuale programma che destina le maggiori somme (31 miliardi su oltre 46) nell’ultimo anno di programmazione (giuristi e tecnici neutrali, infatti, parlano di un’attuale “programmazione dilatoria” nei confronti di questi fondi perequativi che sono destinati al SUD).

Insomma non dobbiamo perdere i fondi impegnati per la RG-CT. Il Comitato chiede dunque un impegno responsabile da parte dei rappresentanti del Governo “pro- tempore” ed in particolare del Senatore Toninelli e dei rappresentanti politici locali della compagine governativa a partire dall’Onorevole Campo affinchè “trasformino le parole in fatti”, i proclami in atti misurabili nei tempi e nei modi inoppugnabili per efficienza ed efficacia per il riconoscimento del diritto di imprese e cittadini di avere una infrastruttura dignitosa e sicura in un territorio con il più basso tasso di infrastrutturazione del Mezzogiorno. Si assumano le responsabilità e conseguenti decisioni politiche se si rendessero colpevoli di aver illuso la fiducia di questo territorio e ostacolato lo sviluppo della democrazia!

 

 

 

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