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Avete mai spiato i messaggi su Facebook del vostro partner? Una ragusana l’ha fatto ed è stata condannata!

La pubblica accusa aveva chiesto la condanna ad un anno di reclusione

(3 febbraio 2020)

Spiare il profilo Facebook del proprio partner potrebbe non essere una cosa così insolita. Di questi tempi, infatti, si usa trascorrere molto tempo sul celebre social network, per svago e non solo. Sono tanti, infatti, quelli che lo usano per fare nuove amicizie o intensificare quelle già esistenti. Ed è così che, in preda alla gelosia, potrebbe capitare di dare anche solo una sbirciatina ai messaggi privati del partner, o qualcosa in più. Ma attenzione: improvvisarsi investigatori privati non sempre è una buona idea!

Anche nel caso in cui il partner vi abbia rivelato in precedenza la password, si incorre nel reato di accesso abusivo a sistema informatico. A sentenziare è la Corte di Cassazione, in due pronunce rese il 22 gennaio 2019, la numero n. 2905 e la n. 2942.

Una donna di 41 anni, originaria di Ragusa, è infatti finita sotto processo e condannata con l’accusa di avere effettuato l’accesso al profilo Facebook dell’ex compagno per leggere i messaggi privati e di averli copiati e diffusi nell’account pubblico dell’intestatario.

I giudici le hanno quindi inflitto una pena di 7 mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno in favore delle parti civili per complessivi 4 mila euro. La pubblica accusa aveva chiesto la condanna dell’imputata a un anno di reclusione.

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