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Violenze ai danni di animali indifesi, a Marina di Ragusa. Il Lungo Baffo: “Adesso basta!”

Sulla vicenda è intervenuta anche il consigliere del M5S, Zaara Federico: "Torno a chiedere attenzione e, soprattutto, controlli più efficaci"

(8 novembre 2019)

Dopo l’ennesimo atto di brutale violenza contro un essere indifeso, le nostre coscienze non possono più tacere, la misura è davvero colma, e l’associazione, in attesa che chi di dovere intervenga, ha deciso di scendere in campo con ogni mezzo legale per fermare questo scellerato psicopatico, provvedendo a sporgere denuncia contro ignoti e far sentire la propria voce in tutte le sedi competenti”. L’allarme lanciato dal direttivo dell’associazione “Il Lungo Baffo” è chiaro: fare qualcosa affinché simili violenze non accadano più. “La preoccupazione è che si tratti di un sadico, – continua il direttivo – probabilmente psicolabile e quindi pericoloso per la società civile, decisamente un potenziale serial killer e non solo di animali: adesso si è “divertito” a uccidere un gattino di un mese, cosa vi fa pensare che non ripeterà queste violenze su un bambino, o su un disabile o su una ragazza che rientra a casa la sera? In America gesti simili vengono seguiti con attenzione, l’FBI ha condotto studi sui serial killer di animali proprio perché è altissima la probabilità che evolvano in serial killer di esseri umani”.

“Il Lungo Baffo – conclude – promette guerra senza quartiere a questo pericoloso criminale, e lo farà sia rivolgendosi alle forze dell’ordine sia ponendo in essere tutte le attività necessarie per scrivere la parola “fine” a questi atti riprovevoli, lo farà denunciando e denunciando e denunciando, lo farà utilizzando tutti i mezzi di comunicazione, lo farà chiamando tutte le persone civili e sensibili a far sentire la propria voce, con volantinaggio, manifesti, e con qualsiasi altra iniziativa utile”.

Sulla vicenda è intervenuta anche il consigliere comunale del M5S, Zaara Federico: “Resto sinceramente basita per quanto accaduto. Non c’è modo di dare un nome a tutto questo. Sono semplicemente affranta. Già la scorsa estate avevo lanciato una serie di allarmi che, evidentemente, sono caduti nel vuoto. Mi dispiace che questa escalation abbia prodotto un ulteriore tragico episodio. Torno a chiedere attenzione e, soprattutto, controlli più efficaci. E invito chi abbia visto qualcosa o vedrà in futuro qualcosa a denunciare. Basta con questo assurdo accanimento contro gli animali. Sembrerebbe che questo episodio – continua Federico – si ricolleghi in qualche modo con la vicenda dei gatti avvelenati durante la scorsa estate a Marina di Ragusa nella zona del parcheggio di Padre Pio. Ribadisco che non ci sono parole per descrivere tutto questo e spero vivamente che, anche a fronte di denunce pubbliche, le autorità competenti si mettano in moto per cercare di risolvere il caso. Siamo di fronte a una o più persone che si divertono in questo modo insano e terribile, facendo soffrire gli animali, sino ad ucciderli. Siamo di fronte a dei soggetti disturbati che, tra l’altro, nel caso delle esche avvelenate, possono fare correre dei pericoli anche ai bambini. E’ una situazione critica che deve essere posta sotto i riflettori”.

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