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Ordinanze in contrasto: domani supermercati aperti o chiusi? Attività motoria si o no?

Il sindaco di Ragusa Cassì, per esempio, ha fatto sapere che nel contrasto tra norme nazionali e regionali preferisce fare applicare alla polizia locale quelle più restrittive

(21 marzo 2020)

Il presidente della Regione non tollera le ordinanze comunali dei sindaci, mentre i ministri non vogliono saperne di ordinanze regionali. Ma il potere compulsivo di ‘ordinanzite’ acuta è un virus che sta correndo velocemente tra i palazzi del potere in guerra contro un nemico mai visto prima.

A farne le spese, ancora una volta, i cittadini e le persone comuni che, se vogliono  rispettare le norme non sanno a quale santo (anzi, a quale ordinanza) votarsi!.

E nei comuni, oltre alle ordinanze dei sindaci, stanno nascendo inedite ‘Autorità’ interpretative sul conflitto di attribuzioni, quasi fossero la Corte costituzionale: il sindaco di Ragusa Cassì, per esempio, ha fatto sapere che nel contrasto tra norme nazionali e regionali preferisce fare applicare alla polizia locale quelle più restrittive: per sua implicita ‘ordinanza preventiva’, inaudita altera parte.

Ma veniamo al dunque nel caos di questo week-end. Supermercati aperti o chiusi domani in Sicilia?

Le competenze sono frammentate per legge ed il panico da diffusione del virus porta anche a interpretazioni di legge e sconfinamenti in competenze altrui ma farciti di fantasia, in taluni casi, o di creatività normativa in altri.

Lo Stato chiede alle Regioni di non fare da sole e vuole un coordinamento con il governo centrale ma non riesce ad ottenerlo. Allo stesso modo la Regione chiedi ai comuni di non fare da soli e vuole coordinamento con la Regione ma non riesce ad ottenerlo. Così ci sono comuni che chiudono i supermercati alle 18 e comuni che invece continuano a rispettare l’ordinanza nazionale, altri che chiudono i panifici alle 14 e così via. Tutti senza rendersi conto che accorciare gli orari di apertura senza un criterio non farà diminuire la gente che esce ma la concentrerà in determinati orari creando ulteriore rischio di assembramento.

In questo contesto ad altissimo rischio i  sindacati giustamente chiedono protezione per  chi lavora nei supermercati, personale potenzialmente esposto al virus come dimostra la morte di una cassiera ieri, ma anche una regolamentazione delle chiusure perchè questo personale dovrà pur riposarsi.

Il ministro Francesco Boccia nel coordinamento con Regioni, Anci e Upi ha chiesto ieri di “non fare ordinanze singole perché non incidono positivamente se non sono coordinate con le indicazioni dello Stato” e di “aspettare il governo, che dal primo momento sta lavorando per omogeneizzare sempre più le misure”. Ora “quello che conta è quanti posti di terapia intensiva vengono aperti ogni giorno – ha detto -, questa deve essere la nostra comune ossessione collettiva per salvare la vita degli italiani”.

“Non conta quante ordinanze si fanno perché alla fine dell’emergenza tutti saremo giudicati sull’aumento delle terapie intensive – ha detto Boccia – su quante vite umane si saranno salvate e su come e quanto avremo difeso il diritto universale costituzionale alla salute.

Ma domani la Sicilia vivrà il primo problema di sovrapposizioni di ordinanze. Il governo ieri sera ha emanato le nuove norme disponendo che i market possono stare aperti di domenica ma la Regione ha fatto una ordinanza di chiusura. E’ probabile che i supermercati chiudano per evitare di restare vittima di questa corsa alle ordinanze e far rifiatare il personale ma sarà una scelta.

Lo stesso già da ieri per lo sport all’aperto. Il governo ha detto di nuovo che si può fare anche se ha messo restrizioni che prima non c’erano (con buona pace delle denunce fantasiose e delle interpretazioni dei comuni). Si potrà fare solo da soli e solo nei pressi della propria abitazione. Ma la Regione ha messo il divieto con ordinanza del presidente Musumeci e ieri le forze dell’ordine hanno sanzionato uno sportivo inventandosi  l’inottemperanza all’ordine dell’autorità visto che  non avevano strumenti sanzionatori.

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