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Ma a Ragusa è così difficile contattare il Provveditore e il dirigente del Mef? Intanto Daniela Iurato ritorna ad incatenarsi

”Solo gli ispettori della DIGOS hanno preso a cuore il mio caso e hanno informato il Prefetto“

(4 settembre 2020)

Una professoressa che necessita di una delicato intervento a pagamento, la necessità di richiedere un prestito per pagarselo (visto che una simile operazione non è contemplata nel sistema sanitario italiano) e un mancato Pin che non le permette di procedere con la richiesta: questi sono gli elementi che stanno alla base della spiacevole vicenda che vi raccontiamo da qualche giorno.

Daniela Iurato si è incatenata in via Archimede nei pressi del Mef territoriale, per denunciare la sua situazione pubblicamente con la speranza di farsi ascoltare da qualcuno e ottenere l’aiuto di qualcuno ne abbia competenza.

”Solo gli ispettori della DIGOS – ci racconta Daniela – hanno preso a cuore il mio caso e hanno informato il Prefetto. Inizialmente avevo quindi deciso di ritornare a casa, interrompere la protesta e anche lo sciopero della fame. Ma nessuna risposta è arrivata. Gli ispettori – continua – stanno cercando contattare il dirigente del Mef o il Provveditore, ma pare non siano rintracciabili”.

Quindi stamattina Daniela ha ripreso la catena e ha preparato il cappuccino, l’unica cosa che berrà oggi.

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