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Ipogeo di Calaforno, tesoro nel cuore degli Iblei: se ne parlerà oggi, a Monterosso Almo

L'appuntamento è fissato alle ore 17.30

(25 settembre 2020)

Noi di Ialmo ritorniamo a parlarvi dell’area oggi nota come Calaforno di un grande ipogeo, uno dei monumenti più significativi della preistoria siciliana, che risale all’Età del rame. Si tratta di un complesso di 35 camere circolari, in origine probabilmente disposte in sequenza lungo un percorso lineare a partire da un ambiente più ampio a pianta allungata, forse una sorta di ingresso monumentale. Diverse sono le ipotesi sull’originario utilizzo della struttura: dovrebbe trattarsi di un sito funerario con edifici analoghi alle sepolture a grotticella artificiale tipiche della Sicilia dell’Età del Bronzo, anche se le notevoli dimensioni e la disposizione delle camere potrebbero far pensare a un’area destinata a cerimonie religiose e attività di culto.

Sarà proprio questo l’argomento su cui verterà l’incontro di oggi pomeriggio all’auditorium comunale di Monterosso Almo.

L’appuntamento è fissato alle ore 17.30.

Dopo i saluti istituzionali, interverranno:

  • il dott. Tullio Serges, dirigente provinciale servizio 15 per lo sviluppo rurale e territoriale;
  • il dott. Antonino De Marco, soprintendente ai beni culturali di Ragusa;
  • il dott. Saverio Scerra, archeologo, funzionario della soprintendenza ai beni culturali di Ragusa;
  • la dott.ssa Annamaria Sammito, archeologa funzionaria della soprintendenza ai beni culturali di Ragusa;
  • il dott. Pietro Militello, prof. ordinario di archeologia ed antichità EGEE del Disum dell’Università degli studi di Catania
  • il dott. Giuseppe Terranova, archeologo;
  • il dott. Dario Puglisi, archeologo.

L’assessore ai beni culturali – prof.ssa Concetta Giaquinta

Il sindaco – dott. Salvatore Pagano

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