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Due generazioni e una ideologia politica: Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale raccontano la loro crescita iblea

Noi di Ialmo abbiamo rincontrato Alessandro Sittinieri e, insieme a lui, la coordinatrice provinciale di Gioventù Nazionale, Nicoletta Tumino

(9 febbraio 2020)

Pochi mesi fa, alla luce della neo nomina a coordinatore cittadino di Ragusa di Fratelli d’Italia, noi di Ialmo lo avevamo incontrato e intervistato. Quella con L’avvocato Alessandro Sittinieri si è rivelata una chiacchierata prolungata, utile per conoscerlo meglio e fare il punto della situazione in merito alla presenza del partito in città. In occasione dell’incontro ci ha confidato, tra speranze e aspettative, di un probabilissimo coinvolgimento di Fratelli d’Italia nell’amministrazione, dato che il partito aveva contribuito alla vittoria del sindaco Peppe Cassì alle elezioni.

Circa un mese dopo, da Palazzo dell’Aquila è arrivata la notizia dell’ampliamento della Giunta Cassì: ed ecco due assessore nuove, una delle quali è Eugenia Spata, di Fratelli d’Italia.

Da quel 26 novembre ad oggi, le aspettative e speranze, di cui si parlava, sono diventate realtà. Noi di Ialmo siamo ritornati ad incontrarlo e, insieme a lui, la coordinatrice provinciale di Gioventù Nazionale, Nicoletta Tumino.

Alessandro, ci siamo incontrati poco prima del vostro incontro con Cassì. Cosa è successo dopo?

È successo ciò che noi ci auspicavamo da più di un anno. Abbiamo incontrato il sindaco a fine novembre, era stata una mia richiesta a seguito della nomina a coordinatore cittadino per sollecitare l’ingresso in Giunta, visto che si erano create le occasioni previste dalla Regione Siciliana. Alla presenza del coordinatore provinciale del partito, Salvo Sallemi, il sindaco ha ribadito la sua volontà di rispettare l’impegno. Tant’è che, a inizio gennaio, dopo un ulteriore incontro per discutere in merito alle deleghe, si è proceduto alla nomina dell’assessore Eugenia Spata che era uno dei nomi che avevamo fatto al sindaco, dato che lui stesso ci aveva chiesto di farlo, per poi decidere in base alle deleghe che voleva dare. Eugenia ha trovato la disponibilità da parte del sindaco, il quale già la conosceva, e siamo tutti convenuti che rappresentava la scelta giusta in base alle deleghe che erano disponibili. Ci possiamo quindi ritenere molto soddisfatti.

Tu Nicoletta, in quanto donna del direttivo, pensi che il tuo nome sia stato preso in considerazione da Cassì?

Diciamo che da quando, nella scorsa primavera, Cassì si era pronunciato chiedendo il nome della donna, io avevo dato la mia disponibilità e il partito stesso l’aveva accolta presentando il mio nome, parallelamente a quello di Eugenia Spata. Com’è noto tra i due nomi ha prevalso il suo, anche per una questione anagrafica e di
esperienza, con la quale non avrei attualmente potuto competere. Rimane comunque un onore che all’età di 24 anni il mio nome sia arrivato al tavolo delle trattative, e di questo non posso che ringraziare il partito, che ha dato ulteriore prova di credere in me e nel movimento giovanile. Vorrei comunque approfittare di questa occasione, per porgere per vie ufficiali le mie congratulazioni all’assessore Spata.

Alessandro, volendo allargare il discorso al partito, possiamo dire che è un periodo positivo e di crescita, sia a Ragusa, sia a livello regionale e nazionale.

Diciamo  che Fratelli d’Italia è un partito in costante crescita: dall’1,9% del 2013 si è passati al 6,5% alle Europee della scorsa primavera, fino alle percentuali che, ad oggi, ci danno abbondantemente sopra il 10-11% e le elezioni recenti in Calabria ed Emilia Romagna confermano questo trend in continua crescita. Questo è il frutto delle scelte politiche del partito e della capacità di una leader nazionale che si è mostrata sempre più coerente e credibile davanti a tutti, un dato di fatto riconosciuto anche dalle opposizioni. Questo ha fatto sì che molti elettori di centro destra hanno trovato in Fratelli d’Italia un partito consono alle loro idee e ideologie. Anche in provincia di Ragusa abbiamo assistito a questa crescita, alle elezioni europee abbiamo raddoppiato le percentuali delle scorse amministrative. Questo ci fa ben sperare per il futuro, perché ci vedono come un partito affidabile e serio, a livello nazionale e locale. Molte persone chiedono di iscriversi, di partecipare e venire alle nostre riunioni. Non è più visto come un partito estremista, ma un partito che porta avanti delle ideologie a favore della famiglia, della Nazione, della Patria, delle classi più deboli. Il fatto stesso che a Ragusa abbiamo la presenza di un assessore ci dà maggiore notorietà e una visibilità all’esterno, in prospettiva delle prossime tornate elettorali, non proprio vicinissime, e delle iniziative future”.

Non dimentichiamo che esiste anche un partito parallelo a Fratelli d’Italia, Gioventù Nazionale. Nicoletta, raccontaci un po’ come vi state muovendo.

Si tratta di un movimento giovanile che continua a crescere in maniera proporzionale alla crescita di Fratelli d’Italia. A livello provinciale abbiamo, infatti, piazzato le bandiere in quasi tutte le città, per ultima Scicli con la nomina di Benedetta Comitini. A livello comunale, stiamo puntando molto sul lavoro di Consulta, arricchendola di temi e contenuti. In occasione dell’ultima riunione, infatti, oltre ad aver chiuso la fase di approvazione del nuovo Regolamento di Consulta, è stata approvata una nostra proposta, cioè quella di illuminare il prospetto del Palazzo Comunale con i colori della bandiera italiana, in occasione della “Giornata del Ricordo” del prossimo 10 febbraio. Una proposta accolta poi dal sindaco Cassì, e di questo ne sono, e ne siamo, felici”.

Consideri questi incontri di Consulta produttivi?

Sicuramente si, sono sedute molto animate da dibattiti stimolanti in cui emergono le diverse posizioni ideologiche di ognuno di noi. E questo è un bene perché vuol dire che, aldilà di ogni diversità di pensierino, ci sono dei giovani che hanno chiarezza di idee e credono in qualcosa.

Voltando un’altra pagina, si sta tanto parlando del Gay Pride a Ragusa. Qual è, quindi, la posizione che avete assunto in proposito?

Per noi è assolutamente condivisibile la battaglia contro ogni forma di discriminazione verso gli omosessuali, ma anche verso donne, bambini, gli invalidi, così come contro il bullismo e il cyberbullismo. In merito a questa vicenda, devo osservare che la decisione di concedere il patrocinio, l’abbiamo appresa solo dagli organi di stampa, probabilmente perché era una decisione presa prima del nostro ingresso in Giunta. Ipotizziamo che sia avvenuto così. Però non mettiamo in dubbio le buone intenzioni del sindaco Cassì, il quale ci ha rassicurato che questa manifestazione si svilupperà all’insegna della sobrietà, della pacatezza, con convegni e dibattiti. Quindi non possiamo che credere alle promesse del sindaco. L’occasione per noi è stata comunque utile per chiedere un incontro a Cassì sia per parlare della manifestazione, sia per chiedere che in futuro, su questioni e iniziative delicate, vengano assunte di concerto tra tutte le forze della maggioranza.”

Nicoletta, tu ne pensi?

Ritengo sia legittimo per un sindaco, in quanto padre di tutti i cittadini, rispondere alle istanze che gli pervengano dai vari gruppi presenti in città. Sul nostro pensiero, assolutamente non discriminatorio, rimanderei ad un articolo di Veneziani sul tema. Per il resto credo abbiamo ampiamente avuto modo di chiarire la nostra posizione sul punto.

Claudia Trapani

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