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Bullismo e al cyberbullismo: si discute all’Ars sui disegni di legge presentati da M5S e PD

I due ddl diventeranno presto un testo unico che approderà in sala d'Ercole. Ecco le parole della deputata Stefania Campo (M5S) e dell'onorevole Nello Dipasquale (PD)

(10 dicembre 2019)

Stefania Campo

La commissione Cultura dell’Assemblea Regionale Siciliana ha avviato il confronto su due disegni di legge dedicati al bullismo e al cyberbullismo, uno presentato dai deputati regionali del M5S e l’altro a firma PD. I due disegni di legge diventeranno presto un testo unico che approderà in sala d’Ercole. Il testo del M5S prevede che la Regione metta in atto una serie di interventi per diffondere la cultura della legalità e del rispetto della dignità della persona, nonché per la tutela della integrità psico-fisica dei bambini e degli adolescenti e per un utilizzo consapevole degli strumenti informatici e della rete internet, in particolare in ambiente scolastico. La Regione, inoltre, sarebbe impegnata a sostenere le spese legali per le vittime di atti di bullismo nei procedimenti giudiziari, fermo restando il limite di reddito previsto per il gratuito patrocinio. “Prevediamo – dice Stefania Campoanche una ‘Settimana regionale contro il bullismo ed il cyberbullismo’ oltre che l’istituzione di un ‘Tavolo tecnico istituzionale permanente’ con l’obiettivo di attuare misure di supporto alla prevenzione e al contrasto del fenomeno. Nel frattempo, incardinato il disegno di legge, incontreremo i numerosi enti e soggetti che lavorano da sempre nel tentativo di fronteggiare le conseguenze di questo tristissimo fenomeno sociale, ovvero, il Garante regionale dei diritti dei minori, l’Ufficio scolastico regionale, il Coni regionale, le Aziende sanitaria provinciali, le organizzazioni sindacali, i Servizi minorili della giustizia e le prefetture dell’Isola, le associazioni del terzo settore che operano su questo tema”.

Nello Dipasquale
Nello Dipasquale

L’on del PD, Nello Dipasquale, aggiunge: “Si tratta di due ddl, il n. 239 presentato il 5 aprile 2018 dal Partito Democratico, ovviamente anche a firma del sottoscritto, e l’altro, analogo, il n. 426 depositato dal M5S il 13 novembre dello stesso anno. La Commissione ha individuato come ddl pilota quello presentato da noi del PD e si tenterà di coordinare i due testi in modo che diventino uno solo. Già nei prossimi giorni inizierà la fase di audizione delle parti interessate per arrivare a un testo finale complessivo. Nel testo presentato dal Partito Democraticocontinua Dipasqualetra i vari interventi previsti c’è l’istituzione di campagne di sensibilizzazione e di informazione, la promozione di iniziative culturali sui temi della legalità e del rispetto reciproco. Inoltre si prevedono percorsi di assistenza alle vittime attraverso psicologi ed esperti e con il supporto di associazioni e istituzioni attive sul territorio”.

Claudia Trapani

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