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Temono una multa e non ritirano i kit per la differenziata: il comune di Ragusa trova la soluzione

Fino al 31 dicembre chi ha un reddito fino a 6.524,57€ e non ha pagato la tassa sui rifiuti può comunque prendere il kit, senza rischio di multe

(30 novembre 2018)

Il comune di Ragusa scopre che molti cittadini, soprattutto stranieri, non hanno ancora ritirato il kit per la differenziata perché in situazioni di difficoltà tali da impedire il pagamento della Tari e decide di andare loro incontro, concretamente.

“Abbiamo deciso di avviare una forte campagna di comunicazione – fa sapere il sindaco, Peppe Cassì che ha un obiettivo semplice: informare i cittadini, italiani e stranieri, con un reddito fino a 6.524,57€, che, consegnando la propria dichiarazione Isee al Settore Tributi, si ha diritto all’esenzione dalla Tari, potendo così ritirare il kit senza rischi di sanzioni e multe. Un’opportunità già prevista ma spesso ignorata, che abbiamo deciso di prolungare fino al 31 dicembre”.

Il Sindaco si rivolge, poi, direttamente ai i ragusani che affittano a cittadini stranieri: “Informateli su quest’opportunità, e se serve date loro una mano a ritirare il kit e comprendere le semplici regole per differenziare correttamente. Un gesto di inclusione, un atto di rispetto per la città”.

Il messaggio è stato tradotto in diverse lingue, per rendere più immediata l’operazione di copia e incolla. Fino al 31 dicembre, dunque, chi ha un reddito uguale o inferiore a € 6.524.57 potrà ritirare il kit senza pagare la tassa sui rifiuti e senza rischiare più multe. Per farlo, basta recarsi negli uffici del Settore Tributi di via Spadola 56, o direttamente nella sede dell’Impresa Ecologica Busso alla Zona Industriale 1° Fase, oppure all’Ecosportello di Largo S.Paolo, a Ragusa Ibla, con la propria attestazione Isee in corso di validità e una copia del contratto di locazione o di compravendita della casa, chiedendo di regolarizzare la posizione Tari.

Ed intanto viene fuori che, proprio relativamente alla Tari, c’è una grande differenza tra quanto si paga al nord e quanto al sud: il 250%. Lo dicono i dati dell’osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanza Attiva, secondo cui Ragusa è tra le città più care d’Italia, con i suoi 427 euro di media rispetto ai 153 euro di Belluno. A fare compagnia al capoluogo ibleo, in questa non felice classifica, sono Siracusa e Catania.

Valentina Frasca

 

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