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Turismo e fruizione del patrimonio culturale: in arrivo 308mila euro dai fondi europei

Firmato ieri a Siracusa il protocollo con il Patto di responsabilità sociale che riunisce 63 soggetti pubblici e privati della provincia, facendo seguito al Libro Bianco sul turismo presentato nei mesi scorsi

(15 maggio 2019)

Sono in arrivo 308 mila euro di fondi europei, attraverso la Regione, per migliorare gli standard di offerta e fruizione del patrimonio culturale e per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche. Questa è la base di partenza che il Comune mette a disposizione per la realizzazione degli obiettivi che ci siamo dati con l’accordo di oggi”. Ad annunciarlo il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, in occasione della presentazione del protocollo d’intesa sul turismo sottoscritto da 63 soggetti pubblici e privati della provincia di Siracusa ieri pomeriggio nel salone “Paolo Borsellino”. Presenti, oltre al primo cittadino e al coordinatore del Patto di responsabilità sociale, Vittorio Pianese, l’assessore alla Cultura del Comune di Siracusa, Fabio Granata, il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, il soprintendente della Fondazione Inda, Antonio Calbi, la soprintendente ai BB.CC.AA. di Siracusa, Irene Donatella Aprile e la direttrice del Polo museale di Siracusa, Mariella Musumeci. Il protocollo, composto da 6 articoli, è la naturale prosecuzione del Libro Bianco sul turismo presentato nei mesi scorsi, redatto dal Patto e che fornisce una fotografia del settore e delle sue prospettive future.

L’accordo, che avrà la durata di due anni, punta a mettere in campo una strategia comune per la valorizzazione delle risorse del patrimonio culturale e delle realtà territoriali. Per riuscirci, nascerà una cabina di regia e un osservatorio indipendente per la raccolta e la certificazione dei dati e il monitoraggio delle scelte effettuate. Si tratta di percorsi coordinati ma realizzati attraverso il coinvolgimento ampio dei soggetti interessati, con lo scopo di rafforzare il legame identitario tra il cittadino e le potenzialità del territorio, sviluppando un’offerta turistica capace di soddisfare una domanda sempre più diversificata. “Lo spirito di questo protocollo, da cui mi aspetto molto, – ha aggiunto il sindaco Italia – è qualcosa in cui credo fortemente: la collaborazione tra pubblico e privato in un’ottica di creazione di valore e sviluppo. Pensiamo adesso ai passi successivi e insediamo subito la cabina di regia anche per sfruttare al meglio le opportunità offerte da questo momento speciale che, dal punto di vista turistico, sta vivendo la città e l’intera area siracusana. In questi anni, assieme ad altri comuni della provincia, abbiamo fatto molto per la promozione del territorio e l’organizzazione di eventi. Oggi si vedono i risultati ma dobbiamo darci una strategia organica e coordinata per il futuro”.

All’obiettivo, come detto, si è giunti attraverso un lavoro preparatorio effettuato dal Patto attraverso la stesura del libro bianco per l’individuazione delle criticità e delle opportunità di crescita, ripercorso nel suo intervento dal coordinatore Vittorio Pianese. “Ci sono ancora problemi da risolvere,- ha spiegato Pianese – ma attraverso questa stretta collaborazione, che rispecchia lo spirito del Patto, si potranno raggiungere risultati davvero importanti”. Positivo anche il commento dell’assessore Fabio Granata che, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza di una nuova idea di sviluppo basata sulla cittadinanza attiva e sulla civiltà dell’accoglienza. “Ringrazio Vittorio Pianese – ha detto Granata – per aver condiviso un metodo di analisi e di intervento certamente in grado di migliorare la variegata offerta turistica della nostra città attraverso meccanismi di condivisone e partecipazione dei settori produttivi, professionali e imprenditoriali. Stiamo pian piano reindirizzando l’idea di sviluppo della nostra area attraverso una dinamica della quale i primi beneficiari saranno i cittadini siracusani sia dal punto di vista economico che da quello del miglioramento della qualità della vita. Sempre più, – ha concluso – cerchiamo viaggiatori attenti più che turisti e per far questo servono cittadinanza attiva, partecipazione, civiltà dell’accoglienza”.

Nadia Germano Bramante

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