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SS 514: dopo l’ennesima tragedia di ieri, i sindaci vogliono chiudere la “strada della morte”

A farsi sentire sono i primi cittadini di Francofonte, Carlentini, Chiaramente Gulfi, Licodia Eubea, Vizzini e Lentini

(31 ottobre 2019)

Ieri vi abbiamo informato dell’ennesimo incidente stradale sulla Ragusa-Catania, costato la vita ai tre messinesi che viaggiavano sulla Peugeot nello scontro con il mezzo pesante. E anche se il progetto per l’autostrada sia sempre più vicino, o almeno così ha rassicurato il neo vice ministro ai Trasporti Giancarlo Cancelleri, non si può stare con le mani in mano mentre accadono incidenti, che causano feriti e morti.

I sindaci dei Comuni interessati non ci stanno. I primi cittadini di Francofonte, Carlentini, Chiaramente Gulfi, Licodia Eubea, Vizzini e Lentini, rispettivamente Daniele Lentini, Giuseppe Stefio, Sebastiano Gurrieri, Giovanni Verga, Vito Cortese e Saverio Bosco, hanno deciso di alzare la voce e ribellarsi e annunciando la chiusura dei tratti della statale ricadenti nei loro territori.

Sembrerebbe che i sindaci siano giunti a questa drastica decisione a termine dell’ultimo incontro tenutosi con Giancarlo Cancelleri e Massimo Simonini, l’amministratore delegato di Anas. In tale occasione, questi ultimi “hanno ribadito di mantenere ferma la volontà di procedere alla realizzazione dell’autostrada Ragusa-Catania con Anas e fondi interamente statali, senza tenere in considerazione il fatto che si spostassero considerevolmente in avanti i tempi di realizzazione, accantonando la procedura che aveva ottenuto tutte le procedure di legge”.
A questo punto i sindaci hanno deciso, a tutela della salvaguardia dei cittadini e della sicurezza pubblica, di comunicare ai prefetti di Siracusa, Ragusa e Catania l’adozione di ordinanze “contingibili e urgenti” di chiusura al transito veicolore.
Claudia Trapani
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