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Inquina…meno: anche a Ragusa la mobilitazione degli studenti per il futuro ambientale

"I ragazzi hanno dimostrato il loro interesse, hanno protestato, hanno raccolto rifiuti durante tutta la mattinata, e infine li hanno accumulati in piazza Matteotti!" - ha detto a noi di Ialmo il collettivo Rinascita Verde

(26 settembre 2019)

Questa mattina le strade di Ragusa sono state popolate da decine e decine di studenti in marcia. E no, non si è trattato di un modo come un altro per saltare la scuola; ma di una mobilitazione seria, una di quelle che travalica i confini della città stessa e della nazione. Si è trattato della protesta Fridays For Future, il terzo sciopero globale sul clima, dopo quello del 15 marzo e del 24 maggio di quest’anno. In Italia ben 160 sono state le città italiane interessate dai cortei del movimento dei giovani, ispirato dall’attivista sedicenne Greta Thunberg. Un movimento che ha avuto il suo clou nella giornata di oggi, ma che è iniziato venerdì 20 settembre, in 130 paesi nel mondo e che ha coinvolto circa 4 milioni di persone. E oggi sono stati proprio i giovani, gli abitanti del futuro, a far sentire la loro voce, per un mondo migliore, per salvare il nostro pianeta affinché sia vivibile negli anni a seguire. A Ragusa la manifestazione, organizzata da Legambiente, dal collettivo Rinascita Verde e da numerose associazioni, ha visto la partecipazione di centinaia di studenti di tutte le scuole della città. Essi si sono dati appuntamento alle 9.30 di questa mattina al Palazama, luogo in cui si è avuto un incontro con il sindaco Peppe Cassì, il quale, a nome dell’Amministrazione comunale, ha ribadito la necessità di portare avanti una serie di importanti progetti per la salvaguardia e la tutela ambientale. Da via Zama, il corteo ha attraversato varie strade di Ragusa per raggiungere Piazza Matteotti, luogo in cui si è tenuto anche un incontro con l’assessore alla pubblica istruzione Giovanni Iacono, al quale è stata consegnata una petizione, rivolta al Comune, di dichiarazione dello stato di emergenza climatica ed ambientale.

Noi di Ialmo abbiamo contattato uno degli enti organizzatori, il collettivo Rinascita Verde, che ha dichiarato: “La manifestazione di oggi ha segnato un punto di partenza per il futuro della città di Ragusa, in particolare la consegna della dichiarazione di Emergenza climatica al sindaco Cassi ha dato la possibilità di concretizzare i nostri obiettivi quali l’impegno da parte dell’amministrazione di mantenere le emissioni entro gli 1,5 gradi rispettando così gli accordi di Parigi”. Prosegue: “I ragazzi hanno dimostrato il loro interesse, hanno protestato, hanno raccolto rifiuti durante tutta la mattinata e infine l’hanno accumulata in piazza Matteotti!”

Intervenuto anche il consigliere comunale del M5S, Alessandro Antoci, che fa un plauso a tutti ragazzi che hanno ripulito alcune parti del centro urbano invase da rifiuti, dando un segnale forte a tutti. “Il mio invito – sottolinea Antoci – è quello di continuare a combattere in maniera intransigente chi continua ad inquinare e sporcare la nostra città. Un invito infine a tutti i dirigenti scolastici e all’amministrazione comunale per liberare definitivamente dalla plastica le scuole del territorio oltre a tutti i siti comunali, così da farli diventare plastic free. Oggi è stata davvero una bella giornata che ci fa sperare molto bene per il futuro”.

E come diceva Madre Teresa di Calcutta, “quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”. Per cui, se ognuno di noi, nel nostro piccolo riflette su tali tematiche e inizia a rispettare seriamente il nostro ambiente, chissà se un giorno riusciremo a salvarlo.

Claudia Trapani

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