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Il Comune di Siracusa ha restituito alla Regione i soldi stanziati per i disabili gravissimi?

I consiglieri di opposizione lanciano l'accusa, ma l'assessore Alessandra Furnari la rimanda al mittente e risponde: "E' pura fantascienza, i servizi vengono erogati regolarmente"

(12 giugno 2019)

Il Comune di Siracusa avrebbe deciso di restituire alla Regione Siciliana 139.592,97 euro che non ha utilizzato, come avrebbe dovuto fare, a favore dei disabili gravissimi. Questa l’accusa lanciata da Vincenzo Vinciullo, Presidente emerito della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS, insieme ai Consiglieri Comunali Salvatore Castagnino, Fabio Alota, Mauro Basile, in riferimento ai fondi destinati al Distretto Socio Sanitario n.48 per il 2014.  “Tutto ciò non solo è insopportabile, – dichiarano Vinciullo, Castagnino, Alota e Basile – ma è una vera e propria vergogna! Com’è possibile pensare di non spendere risorse a favore dei disabili gravissimi? I trasferimenti in questione con D.A. 92 del 23/10/2015, destinavano una quota pari al 40% di 11.220.000,00 euro per i disabili gravissimi, somma ripartita con il D.D. del 15/06/2016, fra i vari Distretti per l’attuazione dei progetti necessari all’integrazione dei soggetti non autosufficienti”. 

“In questi anni, continuano abbiamo ascoltato varie lamentele sull’assenza di risorse, e oggi scopriamo che erano in più rispetto a quelle necessarie perché il Distretto Socio Sanitario n.48 – Comune di Siracusa ha deciso di restituire alla Regione 139.592,97 euro la quale Regione, senza nemmeno ringraziare, è stata ben felice di prendere atto, ancora una volta, della nostra conclamata incapacità e di riprendersi indietro risorse che, con grandi sacrifici, erano state destinate al nostro territorio, alle persone che, con gravissime difficoltà, hanno bisogno, più di altri, dell’intervento dei servizi sociali per superare, ogni giorno, difficoltà inimmaginabili”.

Di tutt’altro avviso le dichiarazioni dell’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Siracusa Alessandra Furnari, che abbiamo interpellato sulla questione.“Non c’è stato alcun disservizio, – ha spiegato Furnari – anzi Il comune di Siracusa ha garantito l’assistenza ai 159 disabili gravissimi inseriti in elenco, per garantire i quali il Distretto 48 aveva ricevuto per il 2014  la somma di circa 809.795,73 euro, cifra erogata all’80%. Nel frattempo l’Ente aveva già avviato il servizio con le cooperative accreditate, addirittura anticipando delle somme, la successiva regolare rendicontazione totale delle cifre spese ammontava a 670.202,76 euro, totale che superava di poco l’80% dei fondi già erogati dalla Regione (647.836,58) ma che non arrivava al totale di quelli assegnati al Distretto, perché nel frattempo l’elenco degli aventi diritto è variato. Questo è successo per tutta una serie di motivi, tra cui anche il decesso degli assistiti, quindi le cifre spese per ogni persona, (circa 5 mila euro ciascuno) sono state di meno rispetto alla somma prevista per i 159 richiedenti”.

In questi casi cosa succede?

Succede semplicemente che le somme avanzate non le puoi ridistribuire su ciascun ammalato perché sono vincolate e, quindi, vanno restituite. Nel nostro caso abbiamo rendicontato quanto abbiamo speso e richiesto a saldo l’integrazione ai fondi già trasferiti dalla Regione, che comunque non arrivava al totale dei circa 810 mila euro. Quindi abbiamo erogato regolarmente i servizi, anticipando le cifre mancanti di cui, aggiungo, il Comune ha più volte sollecitato il trasferimento alla Regione, l’ultima lettera è del 31 maggio 2019. Parliamo di 22.366,18 euro a saldo, (quel 20% mancante ) per l’annualità di riferimento, quindi come potremmo aver restituito qualcosa che ancora dobbiamo ricevere? Direi che le accuse dei consiglieri sono pura fantascienza.

Nadia Germano Bramante

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