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Il “Balcone” delle polemiche: a Chiaramonte Gulfi il sindaco spiega perché ha tagliato gli alberi

Tutto nasce da un progetto che doveva servire, intanto, ad eliminare un pericolo dovuto alle radici che avevano innalzato il manto stradale, e poi a restituire la bellezza a quell'area

(17 aprile 2019)

Una nuova polemica infiamma Chiaramonte Gulfi. All’opposizione, infatti, non sono piaciute le modalità con le quali il sindaco, Sebastiano Gurrieri, ha proceduto al taglio dei pini nell’area del “Balcone di Sicilia”, la zona del belvedere, nell’ambito di una serie di lavori che le ridaranno decoro e una nuova immagine. I consiglieri lamentano il fatto che il primo cittadino abbia deciso senza confrontarsi con la città, ma lui si dice assolutamente sicuro degli interventi che sta facendo effettuare e commenta: “Sono certo che, quando i lavori saranno stati ultimati, tutti si ricrederanno”.

A spingerlo in questa direzione è stato, in primis, un problema di sicurezza. Le radici dei pini, infatti, erano cresciute a dismisura, fino a sollevare il manto stradale, tanto che qualcuno era anche caduto. “Tutto nasce da un progetto che doveva servire, intanto, ad eliminare un pericolo sia nella rotonda che fuori, – spiega Gurrieri a Ialmoe poi a restituire la bellezza a quell’area, togliendo i mattoni di pece e mettendo quelli in pietra di Comiso. Per la scelta delle essenze da piantare al posto dei pini ci siamo affidati ad un bravo agronomo, che ci ha consigliato una tipologia di alberi ad alto fusto con radici che vanno in profondità e non in alto, e siamo andati a prenderli in uno dei migliori vivai della Sicilia. Stiamo ridando vita ad uno dei posti più belli della città – aggiunge – e ho sentito solo commenti positivi da parte dei cittadini, ma l’opposizione cerca comunque di alimentare, senza motivo, la fiammella della polemica”.

Una polemica innescata anche dal fatto che il sindaco, stando alle accuse, avrebbe dato il via ai lavori senza emanare apposite ordinanze. E lui, da noi interpellato anche su questo, risponde così: “Abbiamo chiesto il parere alla Soprintendenza, che ci ha risposto che la competenza è esclusivamente nostra in quanto non si tratta di centro storico. Non doveva esserci nessuna ordinanza, abbiamo fatto la delibera e seguito l’iter correttamente. Tra l’altro, quando abbiamo sradicato gli alberi, abbiamo visto che nelle radici c’erano dei rigonfiamenti quindi erano totalmente compromessi e si sarebbero potuti abbattere al suolo da un momento all’altro, con pericolo enorme per le persone. Abbiamo fatto bene a toglierli”.

Infine, un commento sui fondi utilizzati per questi lavori nel Balcone di Sicilia. “Sono una parte dei soldi derivanti dai 460mila euro che la Terna ci riconosce per le opere di compensazione, per un traliccio al confine tra i territori di Chiaramonte e Licodia Eubea. Si tratta di somme che possiamo spendere per migliorare le strade, per l’arredo urbano e tutto ciò che serve ad un’amministrazione per migliorare la città. Nel Balcone installeremo anche un binocolo del valore di 7000 euro che stiamo facendo arrivare da Vicenza e che permetterà di vedere l’Etna come fosse a due passi, oltre al nostro amatissimo Santuario di Gulfi. Per i turisti, e per i chiaramontani, sarà un vero gioiellino”.

Valentina Frasca

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