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Compostaggio domestico: ecco l’iniziativa di alcuni Comuni per diminuire i rifiuti, e risparmiare

In tal modo si favorirebbe la riduzione di conferimento nei centri per circa 100-120 kg a cittadino con un abbassamento dei costi pari a 16,60 € a persona. Se consideriamo, per esempio, una famiglia di tre componenti, il risparmio annuo sarebbe di circa 90,00 €

(3 settembre 2019)

Si dice che più si va avanti nell’evoluzione storica e più si va verso la progressione che rende il genere umano maggiormente migliore e perfetto sotto tanti punti di vista: culturale, sociale, economico, intellettuale etc. Eppure, all’alba di una nuova era, quella del XXI secolo, ci si chiede ancora come fare e quali soluzioni adottare per evitare che il nostro pianeta vada incontro al collasso. Negli ultimi decenni una parola è entrata prepotentemente nel nostro parlato: inquinamento. Tale termine deriva dal latino “inquinamentum” che letteralmente significa “spazzatura” ed è proprio la gestione dei rifiuti uno dei temi scottanti che ai giorni nostri impegna le menti più lungimiranti in materia di sicurezza e salvaguardia ambientale. È innegabilmente sotto gli occhi di tutti la situazione dell’Italia, la quale versa in condizioni di assoluto degrado, soprattutto nella parte meridionale della penisola. Lo stile degli Italiani a riguardo è esemplare: stare comodamente seduti sul proprio divano guardando un notiziario, che magari parla di questo specifico problema, e criticare – per esempio – la condotta dei cittadini della cosiddetta Terra dei fuochi! Tuttavia l’Italiano medio è colui che “predica bene e razzola male”. Facile fare i saccenti quando si tratta di questioni che sentiamo lontane da noi e nel frattempo utilizzare un solo mastello per il secco non riciclabile perché si è troppo pigri per gestire in casa propria la raccolta differenziata; e non parliamo delle lamentele non appena arriva in casa la bolletta della TARI!  Ed è decisamente su quest’ultimo aspetto che molte amministrazioni comunali si stanno muovendo per incentivare i cittadini verso una corretta raccolta differenziata.

Nel caso specifico, i comuni di Burgio, Calamonaci, Lucca Sicula e Villafranca Sicula (che insieme costituiscono l’Unione dei comuni “Alto Verdura e Gebbia”) hanno approvato i Regolamenti del compostaggio “domestico”, di “comunità” e di “prossimità”. Lo scopo è quello di ridurre le quantità di rifiuti della frazione secca in discarica e della frazione organica in centri di compostaggio. A causa della saturazione degli impianti autorizzati, il rischio è quello di rendere ancora più difficile e costoso il conferimento dei rifiuti provocando così un crollo delle percentuali di raccolta differenziata e, di conseguenza, un aumento dei costi per lo smaltimento in discarica. Ovviamente questo aumento dei costi andrebbe a gravare sulle bollette della TARI, quindi sulle tasche della comunità.Parlando nello specifico dei centri di compostaggio della frazione umida, il conferimento e il trattamento dei relativi rifiuti comportano un costo, il quale viene affrontato direttamente dal comune e indirettamente dal cittadino. Per questo motivo, le suddette amministrazioni comunali sono a lavoro per introdurre il compostaggio di tipo domestico.

Il compostaggio consiste nel trattare l’organico in modo naturale sfruttando un processo di bio-ossidazione che permette la fermentazione e la maturazione del compost, il quale potrà essere poi utilizzato in agricoltura come fertilizzante naturale. L’aggettivo domestico si riferisce al fatto che ogni famiglia può prenotarsi presso l’apposito registro comunale per conferire tale tipo di rifiuto nel terreno di proprietà, indicandone il foglio e la particella catastale. Il compostaggio domestico con registrazione e vigilanza favorirebbe la riduzione di conferimento nei centri per circa 100-120 kg a cittadino con un abbassamento dei costi pari a 16,60 € a persona. Se consideriamo, per esempio, una famiglia di tre componenti, il risparmio annuo sarebbe di circa 90,00 €. Nei prossimi mesi, gli uffici di competenza lavoreranno al fine di definire e migliorare le procedure mentre le registrazioni saranno possibili entro il 20 gennaio del 2020. Sempre al fine di comportare una diminuzione dei costi nella gestione dei rifiuti, i rispettivi sindaci Matinella (Burgio), Spinelli (Calamonaci), Dazzo (Lucca Sicula) e Balsamo (Villafranca Sicula) provvederanno all’acquisto di mezzi per la raccolta porta a porta dei rifiuti evitando così ulteriori costi per il noleggio dei suddetti mezzi.

Maria Concetta Bellavia

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