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2° Festival dell’Educazione sulle orme di Pino Pennisi: associazioni in campo per la “crescita” di Siracusa

All’evento organizzato dall’Amministrazione Comunale di Siracusa, ha aderito all’Associazione Internazionale delle Città Educative, insieme ad Associazioni, Scuole e Università, Musei, Ordini Professionali e Librerie

(20 novembre 2019)

L’educazione non è mera formazione, ma è tirar fuori le potenzialità dell’essere umano attraverso un’azione reciproca che costruisca insieme l’identità e il futuro dei cittadini e delle cittadine di domani. È il principio sul quale si sviluppa il Festival dell’Educazione sulle orme di Pino Pennisi, l’evento organizzato dall’Amministrazione Comunale di Siracusa, che ha aderito all’Associazione Internazionale delle Città Educative, insieme ad Associazioni, Scuole e Università, Musei, Ordini Professionali e Librerie. Un gruppo eterogeneo che quest’anno, in occasione della seconda edizione della manifestazione dedicata al compianto Pino Pennisi, ha dato origine ad un variegato calendario di eventi dal 16 al 24 novembre contrassegnati dai simboli “Sasso, Carta, forbice” dell’antica morra cinese. Appuntamenti entrati nel vivo già da domenica con le iniziative programmate dalle associazioni “Il principe e la luna”, Arciragazzi 2.0, “Connessioni urbane”, Noi cuori e colori”e “Rifiuti zero”. In mattinata spazio alla fantasia con le letture per bambini e genitori a cura de “Il principe e la luna” e “Noi cuori e colori” presso la Libreria dei ragazzi. Anna Rallo, ass.“Il principe e la luna”:Siamo molto contenti, le nostre attività sono andate molto bene, domenica mattina, insieme a “Noi cuori e colori” e grazie anche alla collaborazione di Sabrina della Libreria dei ragazzi abbiamo coinvolto in un laboratorio di lettura mirato 15 bambini tra i 2 e i 9 anni, un’iniziativa riuscita che è piaciuta molto anche ai genitori, molti dei quali hanno partecipato insieme ai propri figli. Poi nel pomeriggio, sempre insieme a Noi cuori e colori” e stavolta anche con Rifiuti zero” abbiamo riproposto per la seconda volta il book crossing, uno scambio di libri sia tra bambini che tra adulti. L’idea ha talmente funzionato che il risultato è andato oltre ogni aspettativa”.

Grandi emozioni sempre domenica ma nel primo pomeriggio con “Il Castello delle fiabe incrociate” un’avventurosa caccia al tesoro organizzata presso la pineta della Cittadella dello Sport da Arciragazzi Siracusa 2.0 che ha coinvolto circa 50 tra bambini e ragazzi. Luca Cerro, Arciragazzi Siracusa 2.0: “La nostra attività si è svolta alla pineta della Cittadella dello Sport che per anni ha ospitato il campo estivo di Arciragazzi, quindi un luogo evocativo per eccellenza di Pino Pennisi. Per questo è stata una doppia emozione, da una parte ricordare i momenti e le innumerevoli attività svolte con il nostro “Pinopanino” e dall’altra vedere con quanta partecipazione bambini e ragazzi si sono cimentati nella nostra caccia la tesoro. Al di là delle regole del gioco lo scopo che volevamo ottenere era quello di riuscire a far cooperare insieme, in un grande gioco di squadra, privo di competizione, bambini e ragazzi di diverse età. Volevamo far capire che solo unendosi e superando le diffidenze per lavorare insieme, nel rispetto di tutte e tutti, si possono raggiungere al meglio gli obiettivi. Una lezione che è piaciuta ai ragazzi ma anche ai genitori, molti dei quali sono rimasti piacevolmente colpiti quasi ritornando bambini anche loro”. A completare il programma domenicale, l’inaugurazione sempre nel pomeriggio a Villa Reimann della mostra Barock, organizzata da “Connessioni Urbane. Tante le proposte anche lunedì mattina, tra queste, il partecipatissimo laboratorio di cucito  “Non buttare il tuo Jeans” organizzato dall’associazione “Auser” e sempre in mattinata “il cerchio nel mondo” attività per bambini svolta dall’associazione “Mareluce”.

Daniela Respini, psicologa ass. Mareluce: “Il senso del nostro laboratorio era quello di fare insieme ai bambini partecipanti un Mandala che riproducesse tutti i paesi del mondo con informazioni sul cibo,gli usi e le tradizioni dei diversi continenti. Abbiamo lavorato con gli alunni di due Classi elementari della Scuola Archimede che sono rimasti davvero coinvolti dall’idea di confrontare le identità dei diversi Paesi arrivando poi alla conclusione che i bambini sono tali a qualsiasi latitudine e sono più le cose che li accomunano che quelle che li dividono da i loro coetanei di altri continenti. Un bel messaggio di condivisione, cooperazione ed uguaglianza che i bambini hanno subito recepito e fatto loro costruendo un variopinto Mandala del mondo”.

Luisa Castello, ass. Auser: “Abbiamo incontrato ragazzi e ragazze della scuola media Archimede e siamo davvero felici perché non ci aspettavamo questo interesse e questa partecipazione da parte loro. Abbiamo spiegato come in questi tempi di consumismo dove si butta facilmente di tutto, molti oggetti si possono riusare, in particolare la stoffa. Con i classici jeans vecchi si possono realizzare borse, braccialetti, collane, porta trucco, porta cellulari, e tante altre cose che ridonano nuova vita al vecchio capo d’abbigliamento a cui magari siamo ancora affezionati. È stato un vero scambio generazionale tra noi e loro che ci ha emozionato moltissimo e durante il quale oltre alle esercitazioni abbiamo raccontato come si usavano le stoffe e il cucito in passato suscitando molta curiosità. Anche i maschietti hanno voluto provare ad utilizzare ago e filo e la macchina da cucire, insomma un’attività utile ed interessante ma senza differenze di genere”.

Nel pomeriggio di lunedì in campo ancora “Connessioni urbane” che insieme alla mostra Barock, allestita a Villa Reimann per tutta la settimana, proporrà presso la libreria Mondadori di viale Teocrito, sino a giovedì: “Educare chi educa”, conversazioni sul potere educativo della cultura e l’arte e la passione come strumento di crescita, condotte dalla regista siracusana Erika Barresi. Erika Barresi, regista ass. Connessioni Urbane: “L’idea di base di “Educare chi educa” è creare il contatto tra la cittadinanza e i professionisti e gli Enti presenti in città cercando di interfacciarli usando delle conversazioni che stimolino imput di riflessione su diversi temi di interesse quotidiano con punti di debolezza e di forza. Al centro delle nostre conversazioni l’arte e la cultura come potere educativo senza dimenticare che la passione è uno strumento di crescita per ciascun cittadino e per la città stessa”.

Nadia Germano Bramante

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