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Cala il sipario sulla Cinquantanovesima edizione della Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee

L’assessore regionale dei beni culturali Tusa: “bilancio positivo. Ustica si riconferma uno dei capi saldi delle attività subacquee nazionali ed internazionali. La rassegna dovrà sempre più adeguarsi ai profondi mutamenti che il settore delle attività subacquee continua a mostrare”.

Ustica – Cala il sipario sulla Cinquantanovesima edizione della Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee, che dal 18 al 24 giugno, ha coinvolto a Ustica turisti, appassionati del mare e residenti.

I premi “Tridenti d’Oro”, considerati i “Nobel delle attività subacquee”, sono stati assegnati all’operatore subacqueo scientifico e idrogeologo professionista Giorgio Caramanna, per “aver saputo esprimere, già dalla tesi di laurea in idrogeologia realizzata su una delle cavità allagate più profonde al mondo, il suo talento integrando tecniche di immersione speleo-subacquee al lavoro di ricerca accademica”; al giornalista Leonardo D’Imporzano “per aver saputo promuovere e divulgare, con rigore scientifico e incessante passione, la Cultura del Mare contraddistinguendosi per la sua attività di giornalista e scrittore legata anche all’organizzazione di eventi, mostre e conferenze di carattere nazionale ed internazionale nonché di protagonista attivo in molti dei differenti campi che caratterizzano il Mondo Sommerso collaborando con enti e istituzioni civili e militari” e al giornalista Massimo De Angelis “per aver dedicato grande impegno professionale e sociale alla divulgazione delle scienze e tecniche subacquee, allo scopo di renderle fruibili e sicure al grande pubblico. Per anni capo ufficio stampa delle rassegne di Ustica e di Alghero. Collaboratore scientifico subacqueo di una istituzione universitaria, si è cimentato di persona in immersioni, scavi archeologici, speleologia e ricerca scientifica”.

L’Ustica Award che dal 1985 l’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee conferisce a Società, Enti e Associazioni particolarmente meritevoli nelle attività subacquee e conosciute internazionalmente, è stato assegnato all’azienda di lavori subacquei palermitana “Palumbarus” “per essersi distinta nel settore dei lavori subacquei raggiungendo livelli di efficienza che le hanno consentito di ottenere commesse e realizzare lavori di grande specializzazione e complessità al livello nazionale e internazionale. Per avere sempre puntato sul fattore umano e non sull’eccessiva dipendenza dalle macchine e dalla tecnologia curando con particolare attenzione l’aspetto della sicurezza, dell’allenamento e dell’esperienza. Per avere curato la memoria della professione del palombaro organizzando e sponsorizzando eventi, mostre e manifestazioni inerenti la loro gloriosa storia evidenziandone il loro ruolo nella storia delle attività subacquee italiane”.

Ai premiati è stata anche assegnata la cittadinanza onoraria di Ustica.

“La 59° Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee – dichiara l’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, presidente dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee Sebastiano Tusa – ha nuovamente contribuito ad accendere i riflettori sulla piccola isola del Mediterraneo di Ustica che si riconferma uno dei capisaldi delle attività subacquee nazionali ed internazionali. L’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee ha organizzato una settimana d’incontri riguardanti vari aspetti del variegato mondo della subacquea. Hanno organizzato la manifestazione la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, il Comune di Ustica e l’Area Marina Protetta. L’Assessorato Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo ha contributo fattivamente alla manifestazione. Importante è stata la presenza di una delegazione del governo del Montenegro – aggiunge Tusa – che è voluta intervenire a Ustica per entrare in contatto con il variegato mondo della subacquea e con le esperienze di settore realizzate in Sicilia nel campo della gestione del patrimonio culturale subacqueo. In particolare grazie a questo interessante incontro è nata la possibilità di realizzare insieme un convegno internazionale sulla gestione del patrimonio culturale subacqueo in Montenegro il prossimo settembre. La formula “Ustica” continua, pertanto, ad attrarre e, malgrado si realizza in un periodo di relativa crisi del settore, presenta potenzialità future”.

“Altrettanto interessante – sottolinea Tusa – la presentazione e la realizzazione a Ustica del progetto Jemanjà che, nato da un’iniziativa privata, si propone il censimento dello stato di salute dei mari del mondo attraverso il contributo diretto dei subacquei. Durante la settimana sono stati innumerevoli gli incontri che hanno visto la presentazione di libri e video e anche la realizzazione di dibattiti su aspetti tecnici di settore. In margine alle attività pomeridiane e serali i partecipanti hanno effettuato immersioni e escursioni che hanno contribuito a far conoscere le bellezze dell’isola”.

(da sinistra Tusa, D’Imporzano De Angelis e Caramanna)

 

DA UFFICIO STAMPA

 

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