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Sicilia a piedi, Giulio Stracquadanio: “la nostra Santiago ce l’abbiamo sotto casa”

Il viaggiatore modicano è già pronto a rimettersi lo zaino sulle spalle e ripartire

(30 agosto 2021 – Sicilia – Giulio Stracquadanio)

Giulio Stracquadanio, il 32enne modicano con la grande passione per i viaggi, ha deciso di rimettersi lo zaino sulle spalle e ripartire. Dopo il viaggio in Africa, di cui ci aveva parlato lo scorso giugno nel corso di un’intervista, adesso Giulio ne sta programmando già un altro. Un viaggio la cui meta è decisamente più vicina, ma non meno avventuriera e imprevedibile rispetto a quanto ci ha abituati.

Mi chiamo Giulio Stracquadanio e sono un viaggiatore seriale. Negli ultimi anni ho viaggiato in giro per il mondo visitando più di 60 paesi. Tempo fa ho preso la decisione di volermi fermare per un po’ e tornare in Italia, precisamente a Modica, famosa per il suo cioccolato, sentivo l’esigenza di
avere “un armadio” dove poter mettere i miei vestiti, ero stanco di vedere la mia vita chiusa in uno zaino da 45 litri. Qui a casa, ho preso in gestione l’attività di famiglia ( produciamo dolci tipici siciliani, cioccolato di Modica e panettoni) portandola da semplice pasticceria locale ad una realtà a
livello mondiale. Si perché, grazie ai miei viaggi, come pollicino sono riuscito a lasciare delle porte aperte nella mia vita che mi hanno concesso di catapultare una piccola realtà in giro per il mondo.

Da tempo mi sono reso conto che tutto questo non mi rendeva felice abbastanza per accontentarmi di fare questa vita, la mia indole da viaggiatore si è risvegliata in modo anche abbastanza imponente
e non sono riuscito a controllarla. Da questi input ho deciso di rimettermi lo zaino in spalla e dedicarmi dei momenti solo per me, diventando un viaggiatore solitario. Da questi input ho creato un progetto personale dove per la prima volta ho preso il mio cellulare in mano e ho iniziato a raccontare cosa si prova in viaggio quando si è soli, e per dare dimostrazione dei miei pensieri ho programmato un viaggio in Africa. Tornato di nuovo, soffrendo di mal d’Africa, ho deciso di voler continuare con questo progetto inserendo una nuova tappa. Quale? Casa. La mia Sicilia, fino qui tutto normale. No? Ho deciso di voler intraprendere questo viaggio partendo il 24 dicembre e durerà 30 giorni circa. Il viaggio sarà affrontato totalmente a piedi (circa 1.300 km) e trainando un carrellino monoruota che utilizzerò per portarmi tutta la mia attrezzatura video e da camping. In questi 30 giorni di pura pazzia, dormirò in tenda dove capiterà, registrerò tutti i miei momenti come (lo stress fisico, le difficoltà che incontrerò, parlerò della Sicilia bella e della Sicilia brutta, ma soprattutto parlerò delle difficoltà che la mia mente dovrà affrontare in questo viaggio.

Ma a quale scopo?

Sento dire a tanta gente che per trovare se stessi bisogna fare il cammino di Santiago, io con questo viaggio voglio far capire che la nostra Santiago ce l’abbiamo qui sotto casa e credo sia anche molto più bella. In questo cammino mostrerò come il mio IO si perderà, piangerà, si inginocchierà per
poi alzarsi più forte di prima e soprattutto sotto una nuova luce di un nuovo IO.

Vorrei tanto che prendeste in considerazione la mia richiesta di dar voce a questo mio progetto. Sono un piccolo imprenditore che crede nelle bellezze della propria terra e in qualche modo mettendo in gioco se stesso sta provando a darle risalto.

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