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Furbetti dei vaccini nel ragusano, lo scandalo dietro l’angolo

Il sindaco vaccinato dovrebbe uscire allo scoperto e chiarire tutto prima che sia troppo tardi

L’agenzia Ansa ha rivelato che il lavoro dei Nas sul caso Scicli (vaccinazioni) potrebbe portare a sviluppi sconcertanti. Alzato il pentolone potrebbero uscire diversi nomi che farebbero indignare i cittadini più di quanto già non lo siano. Si parla di 4 ex sindaci, di parenti di dirigenti dell’Asp e di un sindaco in carica (ma non solo di Scicli). I nomi? ancora non si sanno, ma usciranno presto. Ma a che titolo queste persone hanno fatto il vaccino? Partiamo dagli ex: si dice che potrebbero esserci dei medici in pensione. Ma se non esercitano più la professione, perchè al Centro hanno permesso che facessero il vaccino saltando la fila? Il fatto di essere degli ex medici non gli può aprire alcuna corsia preferenziale. Stessa cosa per quanto riguarda il sindaco in carica: se è un medico dipendente dell’Asp, allora si sarà fatto tanto rumore per nulla (ne ha il diritto), ma se non lo è allora dovrà risponderne all’intera comunità e la prima azione che dovrà fare sarà rassegnare le dimissioni. Non gli converrebbe uscire già allo scoperto e chiarire tutto prima che sia troppo tardi? Dovrebbe prendere spunto da Don Umberto Bonincontro che ha avuto il coraggio di venire allo scoperto è raccontare l’antefatto.

Ciò che comunque verrà fuori da tutta questa storia, al netto dei reati che saranno appurati dai carabinieri (che hanno le liste in mano, quindi gli basterà fare due più due e scoperchiare una eventuale parentopoli dei vaccini) è la solita mala-gestione della sanità, quella approssimativa e furbesca che non si riesce proprio a smantellare.

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