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Ciao Dora Pisani!! l’ultima intervista VIDEO (mai pubblicata prima)

Nel video (che trovate alla fine dell'articolo) il suo ringraziamento ai volontari. Ecco un mio breve ricordo.....

di Carmelo Riccotti La Rocca

Figghiu miu nun ti preoccupari già ca ni piensi a mia mi fa piaciri”. Questa era una frase tipica utilizzata da Dora Pisani quando la chiamavo per giustificare la mia assenza dall’Associazione Paolo Ferro. Avevo accettato il ruolo di vice-presidente con enorme piacere, poi le esigenze lavorative non mi hanno permesso di essere molto attivo e presente, ma di cose interessanti ne abbiamo comunque fatte ed è stata un’esperienza davvero unica. Ricordo ad esempio con grande piacere l’evento del gennaio 2013 organizzato con Notev. Era un evento di beneficenza finalizzato a dare respiro alle casse dell’Associazione e i risultati andarono oltre alle aspettative. Grazie alla grande sensibilità di artisti come Carlo Cartier, Carmela Buffa Calleo, Danilo Schininà, Marcello Perracchio, Mario Incudine, Giancarlo Guerrieri, Carmelo Trovato, Carmelo Conti, Enzo Ina e Giuseppe Ranzani, il Cinema Italia si riempì e gli introiti diedero una grossa mano a portare avanti la Paolo Ferro per anni. La signora Dora (“rammi ro tu”, ma non ci riuscivo) è stata un esempio di come si può fare volontariato puro. Un concentrato di bontà, sempre pronta a spendere una parola dolce per tutti (come vedrete anche dall’intervista video). Era lei la vera anima della Paolo Ferro e fino a prima che il Covid ne fermasse le attività, nonostante i suoi acciacchi, non rinunciava ad andare a trovare i suoi “picciriddi” (anche se alcuni di loro hanno più di 50 anni). Appena metteva piede nel Centro, i ragazzi la prendevano d’assalto, ognuno cercava a suo modo di attirare l’attenzione e lei non si tirava indietro. Dora Pisani è stata una persona speciale perché è riuscita a creare un punto di riferimento per i disabili quando ancora i genitori tenevano i figli dentro perché si vergognavano. Lei ha creato per loro un centro ludico-ricreativo – dove si regalavano sorrisi e attenzione- che è diventato un vero e proprio punto di riferimento. Diceva sempre che il suo rammarico era quello di non poter prendere più ragazzi, le richieste c’erano, ma le risorse erano sempre limitate.

Realizzai l’intervista che troverete sotto nel giorno della morte di Piero Guccione, in quella occasione, dopo aver parlato del Maestro che tanto bene ha fatto all’Associazione Paolo Ferro, le chiesi di parlare del suo modo di intendere il volontariato. Non c’è stata mai l’occasione di pubblicare questa intervista. Ecco, adesso è arrivato il momento. CIAO DORA

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