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Catania, rischio contagio nei centri commerciali

Troppa confusione e pochi controlli

(17 ottobre 2020)

Più controlli e maggiori sicurezze. È quanto denunciano la Cgil e la Filcams Cgil di Catania sull’attuale situazione dei centri commerciali della provincia etnea, luoghi dove è più alto il rischio di contagio. Infatti, i segretari generali Giacomo Rota (per la Camera del lavoro) e Davide Foti (per la categoria dei lavoratori del commercio, servizi e turismo) hanno firmato una lettera rivolta e inviata a tutti i centri commerciali della città e della provincia.

Con questa missiva chiedono di applicare tutti gli strumenti di prevenzione e controllo previsti dalle normative e segnalano diverse lacune, come il mancato controllo delle temperature agli ingressi tramite il personale addetto alla misurazione, la mancata sorveglianza per il corretto utilizzo dei DPI e il mancato rispetto delle disposizioni normative per il distanziamento sociale con la conseguenza di sovraffollamento durante i fine settimana.

Ribadiscono, inoltre, quanto sia importante l’attuazione di queste norme; perché qualora non fosse così, sarà formalizzata una regolare denuncia presso gli organi competenti e presso la Procura della Repubblica. La lettera è stata inviata a “Porte di Catania”, al “Centro Sicilia”, al “Katane”, a “Etnapolis”, a “Zagare”, a “I Portali” a “Le Ginestre”.

Infine, sottolineano che proprio ora che i casi stanno aumentando è necessario avere a cuore la sicurezza dei lavoratori e dei clienti e abbassare la guardia adesso significa non volere guardare al destino commerciale della città, oltre che alla salute dei dipendenti. Confermano la loro tesi che con la salute pubblica e privata non si scherza.

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