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Sbarcati a Pozzallo i 449 migranti delle navi Monte Sperone e Protector

L'allarme del sindaco Ammatuna: "Costretti ad approntare in tempi ristrettissimi forniture di viveri e medicinali"

Si è concluso il difficile viaggio dei 449 migranti che per giorni sono rimasti fermi in rada nei pressi del porto di Pozzallo, a bordo delle navi Monte Sperone e Protector. Come da prassi, sono subito iniziati i controlli igienico – sanitari dai quali sono venuti fuori tantissimi casi di scabbia, denutrizione e disidratazione. 

Già nel primo pomeriggio di ieri erano state autorizzati gli sbarchi di tutte le donne e i bambini e la macchina dell’Hotspot si era attivata, con tutti i mezzi previsti dal protocollo di assistenza e accoglienza. Il Sindaco, Roberto Ammatuna, per giorni ha seguito la questione, nella doppia veste di primo cittadino e di medico di medicina dell’emergenza urgenza, manifestando possibili gravi problemi di natura sanitaria. “Con questo sbarco la consolidata capacità organizzativa è stata messa a dura prova – ha dichiarato – Si rende opportuno un celere incontro con il Ministro Salvini per discutere e approntare ogni dettaglio per il futuro, al fine di evitare possibili errori che potrebbero compromettere il lavoro certosino che viene effettuato da anni, avendo cura nei minimi dettagli. Una vittoria dell’Italia tutta e dell’Europa la decisione di fare sbarcare questi migranti, per questo sento il dovere di ringraziare il Ministro Salvini con tutto il suo Staff, il Prefetto di Ragusa e quanti operano per l’accoglienza all’Hotspot di Pozzallo“.

Proprio Ammatuna, il giorno prima dello sbarco aveva espresso forte preoccupazione. “Le situazioni createsi precedentemente erano diverse – ha detto – perché maggiormente programmabili, adesso invece la situazione di incertezza non facilità le operazioni di soccorso. Arrivano indicazioni di approntare in tempi ristrettissimi forniture di viveri e medicinali, ma vorremmo capire come procedere nella maniera più corretta possibile. Ho chiesto e ricevuto conferma per una maggiore disponibilità di accoglienza presso il nosocomio di Modica – ha poi aggiunto il Sindaco di Pozzalloperché è facile prevedere come il protrarsi di questa situazione, con il caldo afoso, possa aggravare le condizioni sanitarie dei migranti. Con l’operazione di questa notte si riafferma il principio dell’accoglienza nella legalità che abbiamo sempre indicato come linea guida del nostro operato”.

Sono ora in corso gli interrogatori di alcuni di loro e non si esclude che potrebbero sfociare in arresti.

Valentina Frasca

 

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