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Rinasce il Supermercato Decò di Scicli. È la grande vittoria dei lavoratori

Dalle ceneri della Coop è nata questa splendida realtà fatta di lavoratori che hanno deciso di investire su loro stessi

(26 ottobre 2021 – Supermercato Decò – Scicli)

 

È stato inaugurato domenica sera a Scicli il Supermercato Decò di Viale 1° Maggio gestito dalla Cooperativa Giorgio La Pira, rinato dopo la ristrutturazione. Il punto vendita si presenta adesso con un’altra veste: accogliente, più luminoso e con l’introduzione di nuovi reparti a servizio dei consumatori. «Questo supermercato – ha spiegato Marco Incatasciato, socio della Cooperativa – oggi si presenta con un nuovo format e, oltre a potenziare i reparti già esistenti, ne abbiamo inseriti di nuovi come, ad esempio, la tavola calda»

I lavoratori del Supermercato Decò di Scicli - Foto Peppe Occhipinti
I lavoratori del Supermercato Decò di Scicli – Foto Peppe Occhipinti

«Da oggi – ha affermato Natalino Portelli, vice-presidente della Cooperativa La Pira- iniziamo questo nuovo percorso grazie anche al supporto e agli input del Gruppo Arena, seguendo la loro linea, infatti, abbiamo dato risalto ai freschi e freschissimi con particolare attenzione al bio». Quella avvenuta domenica sera a Scicli non è stata una semplice inaugurazione, ma la riapertura del punto vendita Decò di Viale 1 Maggio è la consacrazione di un progetto nato tra mille difficoltà e, per tanti, irrealizzabile. Quello di Scicli, infatti, erano uno degli otto supermercati che Coop ha chiuso nel 2015 perché i bilanci facevano segnare da tempo il segno meno. I lavoratori della “Cooperativa 1 Maggio” si trovarono allora ad un bivio: andare a casa o essere assorbiti dai supermercati della Sicilia Occidentale. Con la regia di Giovanni Barrera furono avviate lunghe ed estenuanti trattative, 21 lavoratori decisero di mettersi in gioco investendo il proprio TFR. Nacque così la Cooperativa Giorgio La Pira che prese la gestione degli store di Scicli, Pozzallo e Pachino. Supportati dal Gruppo Arena, che ha concesso il marchiò Decò, in pochi anni è stato raggiunto il pareggio di bilancio e, da almeno due, i tre supermercati sono andati in attivo. Nel corso dell’inaugurazione il presidente della Cooperativa, Giovanni Barrera, ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa ricordando quanti non hanno creduto nel progetto rischiando di mandare sul lastrico decine di famiglie, ma più che altro ha voluto sottolineare quanti, invece, sono stati vicini ai lavoratori nel momento della necessità: l’ex senatrice Venera Padua, l’esponente del PD Armando Cannata, il vice-presidente regionale della Legacoop Pino Occhipinti, i sindacalisti della Cgil Antonio Modica e Salvatore Tavolino, gli emiliani Paolo Bedeschi, Sandro Artini e Pietro Barbieri e, ancora, Giovanni Arena che, sin dall’inizio, ha creduto nel progetto della Cooperativa Giorgio La Pira. «Voglio cogliere l’occasione – ha detto Giovanni Barrera nel corso del suo intervento-, per ricordare Gioacchino Arena, uno dei padri fondatori dell’Azienda e uomo di grande umanità, intelligenza e una visione fuori dalla norma. La sua storia e quella del gruppo Arena avvalora una nostra convinzione e, cioè, che le aziende sono fatte di persone». A tagliare il nastro è stata l’assessore del Comune di Scicli Francesca Giambanco che, a nome dell’amministrazione e alla presenza della presidente del consiglio comunale, Rita Trovato, ha sottolineato l’importanza dell’apertura del punto vendita per l’economia della città e per le famiglie che vi lavorano. La benedizione dei locali è stata affidata a don Paolo Catinello, pro-direttore della Caritas Diocesana di Noto, il quale ha voluto sottolineare ed elogiare lo spirito sociale della Cooperativa La Pira che, quando c’è da spendersi per gli altri, non si tira mai indietro.

Un momento dell'inaugurazione - Foto: Peppe Occhipinti
Un momento dell’inaugurazione – Foto: Peppe Occhipinti

C’è anche un grande progetto in cantiere che rende ancora più nobile il progetto della Cooperativa: realizzare, insieme alla Diocesi, una mensa per i più poveri. È per tutti questi motivi che quella di domenica scorsa non può essere annoverata tra le semplici inaugurazioni, ma è la fantastica storia di 21 lavoratori (oggi sono 40) che in un momento di estrema difficoltà hanno deciso di investire su loro stessi e oggi, a vedere i bilanci – con un fatturato che è passato da 2 a 8 milioni in pochi anni- e il grande spirito solidale che muove tutti i soci, si può dire che ce l’hanno fatta.

(Foto: Peppe Occhipinti)

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