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Ragusa, “situazione sanitaria al collasso”

A denunciare la situazione i sindaci di Chiaramonte, Pozzallo e Scicli

(28 ottobre 2020)

“La situazione sanitaria in provincia di Ragusa è al collasso” – questa è la denuncia dei sindaci di Chiaramonte, Pozzallo e Scicli sui ritardi e comunque la mancanza di interventi idonei per contrastare la pandemia.

In un recente incontro all’Asp con il direttore generale Aliquò hanno chiesto chiarimenti sulla reale situazione. Aliquò non ha potuto fare altro che aprire le mani dichiarando di non poter fare nulla per migliorare la situazione dei medici anestesisti che non ci sono, dei posti letto in rianimazione che dovevano essere già una ventina, eccetera.

Il sindaco di Pozzallo Ammatuna, da medico, ha chiarito che, vista la situazione, c’è il rischio reale di raggiungere un picco molto alto di contagiati e solo attrezzando bene un ospedale covid si potrà aiutare la popolazione.

Giannone, sindaco di Scicli, ha puntato l’attenzione sulle responsabilità del primo cittadino che conosce il proprio territorio ed è in grado di intervenire con le giuste limitazioni, ma mancando poi le soluzioni mediche tutto è vanificato.

Infine Gurrieri, sindaco di Chiaramonte ha ricordato che già molti mesi fa erano state avanzate alla regione le richieste per fare più posti letto e reperire più medici, soprattutto anestesisti. Si è fatto notare ad esempio che in un solo ospedale di Catania lavorano 130 medici con questa specializzazione a fronte dei 30 in tutta la nostra provincia. I tre sindaci hanno annunciato azioni più incisive se non si avranno risposte dall’assessore Razza e dal presidente in tempi brevi anzi brevissimi vista l’emergenza in atto nella nostra provincia.

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