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Pat Eggleton, la gallese che a Modica ha riscritto la sua storia

La storia di Pat Eggleton è un romanzo: dal ricongiungimento con la famiglia al suo amore per la Sicilia

 

di Carmelo Riccotti La Rocca

Quella di Pat Eggleton è una di quelle storie che ti tirano fuori, inconsapevolmente, le lacrime dagli occhi. E non solo perché parliamo di una donna che appena qualche anno fa, alla veneranda età di 64 anni, ha conosciuto la famiglia biologica, ma anche perché quella di Pat è una storia che trasuda amore, da ogni angolo la si guardi. E il primo vero grande amore di Pat Eggleton è quello per Modica, la città in cui vive non perché vi è nata, ma semplicemente perché l’ha scelta. Nella città della Contea risiede dal 2005 ed è proprietaria di una scuola privata dove insegna la lingua inglese. Il suo cuore batte per Modica ed oggi si dice orgogliosa di vivere nella città di Salvatore Quasimodo. Ma perché è arrivata a Modica? Ed è qui che prende vita la bella favola di Pat Eggleton, una donna forte, determinata ed estremamente sensibile che ama profondamente gli animali e che ad un certo punto della sua vita ha deciso di lasciare la sua terra natia, il Galles, per trasferirsi in Sicilia. Tutto ha avuto inizio nel 1993 quando la mamma adottiva di Pat, ormai in punto di morte, iniziò a delirare: “I’m going, I’m going” – iniziò a dire -, “Where are you going Mum?” – le rispose Pat -. “I’m going to a place called Siracusa”. La cosa incredibile è che la donna non aveva mai viaggiato e di certo non era mai stata in Sicilia (ma forse ricordava i racconti di Pat che, invece, in Sicilia era già stata).

Pat Eggleton
Pat Eggleton

Così, quando la madre è deceduta, Pat ha deciso ritornare in Sicilia e a Siracusa. Nel corso dei suoi viaggi Pat è arrivata anche in provincia di Ragusa ed è rimasta folgorata dalla bellezza di Modica. Così nel 2005, ormai rimasta da sola, ha deciso che quella sarebbe stata la sua casa. Per anni la sua famiglia sono stati gli amici a quattro zampe, ma nel 2014 si è compiuto il miracolo: lei ha sempre saputo di essere stata adottata, ma non aveva mai cercato la madre naturale (che, altra cosa incredibile, si chiama Violet, come la mamma adottiva). Quando quest’ultima è morta, però, ha lasciato una lettera ai figli raccontando di questa bambina partorita e poi data in adozione. Una delle figlie si è messa subito a cercare la sorella che ha trovato poi tramite facebook e, nel 2014. le due donne si sono incontrate.  Per Pat è stata un’emozione indescrivibile ed è per questo che oggi ha voluto raccontare la sua storia con un libro. «I miei genitori – spiega Pat – resteranno sempre quelli che mi hanno cresciuta, ed è a loro che dedico questo mio libro (intitolato A Place Called Siracusa). Ho voluto però pubblicare questa opera – continua – per lasciare una traccia, perché i miei (nuovi) nipoti conoscano questa storia e anche il mio grande amore per la Sicilia. Ormai da anni Modica è la mia casa e da qui non me ne andrei per nessuna ragione al mondo nonostante adesso so che in un altro Paese ci sono i miei affetti più cari».  Nella storia di Pat Eggleton, però, manca ancora un tassello. L’insegnante di inglese, infatti, sa di avere un altro fratello, di 10 anni più piccolo, che come lei è stato adottato e sa anche che vive in America. Tra loro però non c’è stato ancora nessun contatto, ma Pat ci spera ancora perché, per lei, significherebbe, in qualche modo, chiudere un cerchio.

 

da La Sicilia

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