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Dall’autotrasporto allo shipping, rischio collasso del settore: la denuncia della Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani

Andreoli: "occorre rimodulare l’intera logistica"

(21 gennaio 2022 – Autotrasportatori)

La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani L.A.A.I.S. denuncia la grave situazione di default internazionale in cui l’intera logistica si trova, dall’autotrasporto allo shipping.

Ci pervengono importanti testimonianze, in negativo, da parte degli Agenti marittimi siciliani, oltre che dagli autotrasportatori” – afferma la Presidente Tania Andreoli. “Tra una chiacchiera e l’altra, – prosegue – forse qualche politico dotato di media consapevolezza e preparazione tecnica dovrebbe rendersi conto che ci sono 180 milioni di container sparsi per il mondo nelle varie acque internazionali, dopo che l’emergenza Covid ha letteralmente paralizzato i flussi marittimi e che 353 navi cargo, di cui 139 battenti bandiera cinese, sono ferme in alto mare.” La situazione ha ingenerato un vero e proprio stallo dei flussi commerciali e questa situazione, se non affrontata a breve termine, creerà il collasso dell’intero settore. A soffrire sono le aziende di autotrasporto, che non riescono più a reggere il mercato selvaggio della GDO, gli Agenti marittimi, i quali si vedono rallentate, se non paralizzate, le tratte marittime, ed i produttori medio-piccoli, sia agricoli che manifatturieri.”

La L.A.A.I.S. ritiene non vi sia più tempo da perdere ed occorra rimodulare l’intera logistica, in quanto il modello attuale è divenuto insostenibile, anche in termini di costi al consumo.

Sta accadendo qualcosa di gravissimo – spiega la Presidente – che le committenze stanno dettando il mercato, anche in termini di organizzazione delle tratte. Questo è inconcepibile ed è stato consentito dai grandi nomi che siedono all’albo degli autotrasportatori.”

Siamo per la concretezza e abbiamo già avviato un tavolo operativo di concertazione – spiega il Vice Presidente Giuseppe Neri, sempre più deluso dalla situazione in cui versa il comparto – affinché i soggetti interagenti si uniscano in un’unica realtà societaria, al fine di riqualificare immediatamente, sia il settore che le modalità di lavoro. Serve praticità e soprattutto servono progetti che valorizzino la Sicilia e che possano essere di facile attuazione, fuori dai meandri della burocrazia tipicamente italiana, ma servono anche persone che hanno questo lavoro nel cuore e che credano nei sogni .”

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