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Covid, terapie intensive: “Musumeci ha sbagliato tutto”

Lorefice (M5S): "La Regione intervenga, i fondi per la sanità il Governo li ha stanziati"

(27 ottobre 2020)

Con il costante aumento dei casi di Covid-19, anche i posti letto negli ospedali si stanno progressivamente occupando ed a preoccupare sono soprattutto le Regioni del Centro-Sud. A tale proposito il governo ha stanziato dei fondi per la sanità con l’obiettivo di incrementare i posti nelle terapie intensive e sub-intensive per i pazienti Covid, ma a quanto pare la Regione Siciliana non ha ancora fatto nulla. A denunciare la situazione è la presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, Marialucia Lorefice.

“Le notizie di questi giorni sull’importante aumento del numero delle persone positive al Covid 19 anche in provincia di Ragusa non possono lasciarci indifferenti. Gli ospedali sono sotto pressione, il personale medico e sanitario anche. I posti in terapia intensiva si riempiono, c’è chi è in attesa di un posto letto in malattie infettive, chi è costretto a rimanere per ore o giorni nei pronto soccorso. È quanto sta succedendo, purtroppo. E proprio oggi arriva la notizia con la quale l’Oms annuncia un nuovo record di contagi nel mondo e chiede di intervenire in modo radicale. La rete dell’offerta assistenziale va potenziata. Serve unire le forze contro il nemico comune.
Serviva una pianificazione, creare tutte le condizioni sanitarie opportune per contrastare la seconda ondata. Questo doveva essere l’obiettivo del Presidente Musumeci e dell’Assessore Razza, che molto meglio di me conoscono le già croniche sofferenze del sistema sanitario regionale. Grave che la Regione Siciliana non abbia ancora dato corso all’implementazione delle terapie intensive e sub intensive. Usi le risorse che il Governo centrale ha stanziato. Si assuma personale medico e sanitario che va messo nelle condizioni di operare bene e in sicurezza.
Queste sono le cose che la politica deve fare.
Le risorse ci sono. Tra decreto ‘Cura Italia’ e ‘Rilancio’ abbiamo stanziato circa 7 miliardi di euro per la sanità. Risorse che erano destinate, tra le varie cose, all’aumento del 50% in ogni regione dei posti letto in terapia intensiva e al raddoppio di quelli nei reparti di pneumologia e malattie infettive (anche in deroga ai limiti di spesa), al pagamento degli straordinari del personale sanitario, alla copertura di 20.000 assunzioni nel sistema sanitario, al potenziamento dell’assistenza territoriale.
Stiamo chiedendo enormi sacrifici ai cittadini. Abbiamo promesso  interventi economici tempestivi a coloro che hanno chiuso o fortemente limitato le loro attività. Anche in sanità occorre prendersi la responsabilità delle proprie azioni, ed evitare il ripetersi di certe situazioni. La Regione Siciliana faccia ciò che le compete, subito. Investa quanto stanziato. È ora di passare dalle polemiche ai fatti”.
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