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Autostrada Siracusa – Gela, Falcone: “Lavori al via dal primo marzo”

La rassicurazione dell’esponente del Governo regionale è arrivata ieri nel corso di un incontro svoltosi in Prefettura, a Ragusa. A chiederlo è stata la CNA, che ha avanzato richieste ben precise a tutela delle imprese

(25 gennaio 2019)

Accogliendo la richiesta delle Cna di Ragusa e Siracusa, il prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza, ha convocato ieri un importante incontro per parlare dell’autostrada Siracusa-Gela nel costruendo (e interrotto) tratto che va da Rosolini a Modica, alla presenza dell’assessore regionale delle infrastrutture e della mobilità Marco Falcone.

Presenti, oltre ai rappresentanti di Cna Ragusa (il presidente territoriale Giuseppe Santocono e il responsabile della Cna di Modica, Carmelo Caccamo) e Cna Siracusa (il segretario territoriale Giuseppe Gianninoto), la società Cosedil, individuata per la continuità dei lavori, con il consigliere delegato, il direttore di cantiere e il legale, una delegazione del comitato dei fornitori, e l’ing. Salvatore Minaldi, direttore del Consorzio autostrade siciliano.

L’esponente del Governo regionale ha comunicato che i lavori dovrebbero prendere il via l’1 marzo. L’associazione datoriale ha chiesto che i particolari delle trattative per arrivare all’inizio dei lavori possano continuare ad essere discussi all’interno di un tavolo istituzionale, meglio ancora se proprio in Prefettura, con gli attori protagonisti dell’intera vicenda. E’ stato chiesto che il pregresso possa essere pagato alle imprese sub appaltatrici nel più breve tempo possibile, onde evitare che collassino e non siano in grado di riavviare subito i lavori.

“Abbiamo chiesto, prima di tutto – afferma il presidente Santocono – che possa essere aumentata al massimo la percentuale di rimborso delle somme dovute alle imprese fornitrici per i lavori già effettuati, e che possa essere il Cas direttamente a provvedere alla liquidazione nel più breve tempo possibile per permettere alle stesse imprese di prepararsi adeguatamente al prosieguo dei lavori. Il completamento dell’opera infrastrutturale richiederà circa 120 milioni di euro, ed è un’opera indispensabile per il Sud Est della Sicilia rispetto alla quale tutti gli attori coinvolti, tra l’altro tutti siciliani, ed è forse la prima volta nella storia per una grandissima opera, debbono spendersi al massimo per rispettare i tempi di consegna e per non perdere il cofinanziamento della Comunità europea. Così facendo, dimostreremo a tutto il mondo che non solo è possibile recuperare un fallimento di una grande società che ha portato ad uno stop prolungato dei lavori, ma anche ricominciare in termini organizzativi nuovi per arrivare nei tempi giusti al completamento”.

La Cna ha messo in evidenza che le imprese locali possono affrontare una sfida nuova solo a condizione che non escano massacrate dalla conclusione del concordato del Consorzio Cosige e di Condotte spa. Successivamente all’incontro in Prefettura, il gruppo delle imprese fornitrici si è ritrovato nei locali della Cna di Ragusa per esaminare nel dettaglio i contenuti della riunione e per concordare, tutti insieme, le ulteriori procedure.

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