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Aumento tariffe elettriche, “grosso problema anche per i lavoratori ragusani”

La preoccupazione di Vera Carasi dell'Ust Cisl Ragusa Siracusa

(15 settembre 2021 – tariffe elettriche – lavoratori)

La segretaria generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, esprime preoccupazione per la notizia del rincaro delle tariffe elettriche dopo avere percepito gli umori abbastanza risentiti di buona parte di tutti gli addetti ai lavori i quali temono che questa prospettiva possa frenare, e in maniera importante, le occasioni di ripresa che tutti si attendono. “Grande preoccupazione, anche sul territorio della provincia di Ragusa, – dichiara – per le ricadute che potrebbero registrarsi sui lavoratori, circa la previsione di aumento delle tariffe elettriche annunciata in queste ore dal Governo nazionale.  Dopo un anno di prezzi bassissimi delle materie prime, a partire dal greggio, le quotazioni stanno tornando ai livelli pre-pandemia ma questo non legittima aumenti delle tariffe che sarebbero insopportabili e ingiustificabili visto che le tariffe stesse non hanno mai risentito in positivo del periodo di down. Il rialzo delle bollette del 40%, che dovrebbe seguire i già elevati aumenti recenti – afferma Carasi ricollegandosi, tra l’altro, a quanto sostenuto dalla Cisl nazionaledeve essere messo sotto controllo. Non è possibile consentire una così grave perdita di potere di acquisto per i cittadini e, in particolare, per i lavoratori per i quali anche i vari recenti rinnovi contrattuali potrebbero diventare inadeguati se si registrasse un’impennata di tutti i prezzi che potrebbe far seguito a quello dell’energia. Temiamo pure per la provincia di Ragusa il rischio di una ripresa dell’inflazione, che potrebbe essere devastante.

Conclude: “Chiediamo che anche a livello locale possa essere aperto un tavolo di confronto per definire le linee guida di un nuovo patto sociale che, così come abbiamo evidenziato in altre occasioni, si rende ancora più necessario in una fase in cui è indispensabile mettere al centro il lavoro, e lo si può fare con contrattazioni decentrate a livello locale, ma non solo. Chiediamo che siano posti sotto attenzione i salari e le tutele dei lavoratori per non vanificare gli effetti positivi che auspichiamo, pure per il territorio ibleo, possano venire dagli investimenti previsti dal Pnrr”.

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