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Exit poll, Nicosia: quell’inchiesta un infortunio, fiducia nella magistratura giudicante

Arrestato il 21 settembre 2017 e rimesso in libertà pochi giorni dopo, con successivo annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare, non nasconde il suo rammarico per i tempi della giustizia

(3 marzo 2020)

Dopo 4 anni e 4 mesi dall’avvio delle indagini, e dopo 2 anni e mezzo dai clamorosi arresti, il processo non parte ancora. Giuseppe Nicosia, sindaco di Vittoria per dieci anni consecutivi, dal 2006 al 2016, arrestato il 21 settembre 2017 e rimesso in libertà pochi giorni dopo, con successivo annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare, non nasconde il suo rammarico per i tempi della giustizia.

“Avrei voluto un più celere accertamento dei fatti, dopo l’urgenza dell’arresto che in tutte le sedi è stato ritenuto infondato. Pazienza, attendo con assoluta fiducia nella magistratura giudicante che saprà certamente valutare gli infortuni e gli errori di un’inchiesta basata su elementi del tutto infondati”.

Eppure Moscato, suo successore, è stato condannato…

“Si, ma sono convinto che questa sentenza sia ingiusta e che in sede di appello possa essere riconsiderata. Del resto nello stesso procedimento definito in primo grado con il rito abbreviato è stato assolto con formula piena Francesco Cannizzo, assessore della mia giunta. Sono umanamente vicino a Moscato perché considerò infondata l’accusa anche nei suoi confronti e gli auguro di potere dimostrare la sua innocenza nel secondo grado di giudizio”.

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