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Ersu, sei mila borse di studio assegnate in un solo anno

Il commissario straordinario fa il punto sulla situazione dei benefici assegnati agli studenti siciliani e sui propositi futuri dell’Ente universitario

In un anno l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario ha assegnato seimila borse di studio. A comunicarlo, oggi, è proprio l’Ersu in occasione del termine delle procedure per il caricamento delle istanze valide per l’anno accademico 2018 – 2019. È questo il numero degli studenti cui sono state assegnate, fino ad oggi, le borse di studio e che hanno, quindi, partecipato al bando di concorso lo scorso anno. A trarne beneficio sono stati gli studenti dell’Università degli Studi di Palermo e dell’Università Pubblica non statale LUMSA di Palermo; delle Accademie di Belle Arti di Palermo, “Kandinskij” di Trapani, “Abadir” di San Martino delle Scale, “Michelangelo” di Agrigento; dei Conservatori di Musica “Bellini” di Palermo, “Scontrino” di Trapani, “Toscanini” di Ribera. I servizi offerti e destinati agli studenti vincitori delle borse spaziano dai contributi economici ai servizi abitatitivi o di ristorazione.

Le borse di studio assegnate seguono dei criteri specifici che cambiano in relazione alla classificazione dello studente che ne ha fatto richiesta: pendolare, fuori sede o che risiede all’interno delle strutture universitarie. Il compenso va da un minimo di 1.287 euro ( aggiungendo a questa cifra i pasti gratuiti in numero prestabilito) a un massimo di 3.919 euro (aggiungendo anche a questa cifra i pasti). A supporto di questi dati, l’Ersu ha pubblicato sul suo sito internet una tabella riepilogativa delle borse di studio che sono state erogate negli anni precedenti risalendo al 2015.

*Dato non definitivo, anche in quanto gli studenti del primo anno possono conseguire i CFU necessari al riconoscimento del requisito in itinere entro il 30/11/2018. Per trend consolidato, la percentuale degli studenti partecipanti che a conclusione di ogni A.A. risulta in possesso dei requisiti si attesta al 70% circa del totale.

 

Soddisfatto l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Roberto Lagalla: “Quest’anno siamo riusciti a raddoppiare le risorse per finanziare le borse di studio a disposizione degli studenti, venendo così incontro all’accresciuta richiesta da parte degli stessi. È quindi evidente l’impegno del governo Musumeci nel farsi garante del diritto allo studio di tanti giovani siciliani, che da troppo tempo ne reclamano il rispetto. Su questo si continua a lavorare, attivando risorse e strumenti capaci di garantire pari opportunità nell’accesso alla conoscenza e ai servizi. In particolare, a breve sarà discussa in Assemblea la legge sul diritto allo studio, già deliberata dal governo e ora in attesa dell’auspicabile approvazione parlamentare, che darà finalmente alla Sicilia uno strumento normativo capace di sostenere l’intero percorso educativo dei giovani studenti siciliani”.

Nella foto l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale, Roberto Lagalla

Il commissario straordinario dell’Ersu, Giuseppe Amodei ha sottolineato, invece, il ruolo determinante svolto, in questi anni, dalle istituzioni regionali incaricate della vigilanza sul diritto allo studio degli studenti siciliani. “Il risultato ottenuto per l’anno accademico che si avvia alla conclusione conferma il ruolo delle istituzioni regionali preposte alla garanzia del diritto allo studio in Sicilia. Un risultato frutto soprattutto delle sinergie e della massima sintonia con la mission dell’assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Roberto Lagalla, che ha inserito tra gli obiettivi prioritari il tema del diritto allo studio in Sicilia, anche attraverso un aumento dei servizi e delle borse di studio erogate, come confermato dalla volontà del suo disegno di legge di riforma che potrà consentire il definitivo rilancio del settore. Un’intenzione e un’inversione di tendenza che trova conferma concretamente nel maggiore numero di borse di studio assegnate dall’Ersu rispetto al recente passato: seimila borse di studio assegnate per l’anno accademico 2017/18, contro le 3.535 borse assegnate per l’anno accademico 2016/17 (+ 69,73%) e rispetto alle 3.174 borse assegnate per l’anno accademico 2015/16 (+ 89,03%)”.

Inoltre, Giuseppe Amodei non si è fatto sfuggire l’occasione per anticipare le novità che riguardano il servizio di ristorazione che, in tempi strettissimi, vedrà l’apertura di sei nuove sale di ristorazione dislocate nelle residenze universitarie di Palermo (Santi Romano, San Saverio, Schiavuzzo, Casa del Goliardo, Biscottari, Santissima Nunziata) sopperendo, in questo modo, alle sole due precedenti sedi. I lavori di allestimento sono attualmente in corso.

Cristina Lombardo

 

 

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