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Pescatori sequestrati in Libia: alcuni sono diabetici

Miccichè: "Un caso simile risolto da Berlusconi in 24 ore"

Sono passati 37 giorni dal sequestro in Libia dei pescatori siciliani accusati di aver violato le acque internazionali. «Non sappiamo nulla dei nostri pescatori: siamo disperati. Alcuni hanno bisogno di cure, di farmaci, sono diabetici». Lo ha detto l’armatore trapanese Leonardo Gancitano nel corso di una intervista rilasciata a Tgcom 24. Insomma, la situazione non sembra evolversi anzi, la Libia vuole processare i marittimi. Lo ha riferito il Generale Khaled al-Mahjoub, portavoce dell’autoproclamato Esercito nazionale libico guidato da Khalifa Haftar il quale ha precisato che i pescatori saranno processati secondo la legge dello Stato libico.

Caso pescatori, Miccichè: “Governo inconsistente”

 

Intanto sulla vicenda dei pescatori di Mazara del Vallo, gli eurodeputati di Forza Italia Tajani e Milazzo, hanno presentato un’interrogazione indirizzata all’Alto rappresentate Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, per sapere se è a conoscenza di questi fatti e quali azioni intende intraprendere per tutelare questi cittadini europei ingiustamente detenuti in Libia e quali azioni diplomatiche intende mettere in campo nei confronti delle autorità libiche per evitare il ripetersi di tali pretestuosi attacchi alla nostra marineria. «Spero – ha commentato il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè – che Borrell intervenga direttamente essendo stata ormai accertata la reale inconsistenza del governo italiano. Un caso simile fu risolto in meno di 24 ore dall’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi».

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