Vittoria, arrestati un tunisino e una rumena: rapina e violenta aggressione ai danni di una donna

Intervento della Polizia di Stato dopo una segnalazione al 112
Gli operatori della Volante del Commissariato di Polizia di Stato di Vittoria sono intervenuti all’interno di un’abitazione cittadina a seguito di una segnalazione giunta al numero unico di emergenza 112, che riferiva di una lite in corso.
Tentano la fuga ma vengono bloccati
Giunti sul posto, gli agenti hanno individuato due soggetti: un uomo di 36 anni, cittadino tunisino irregolare sul territorio nazionale, e una donna di 25 anni, cittadina rumena. Entrambi risultavano noti alle forze dell’ordine per precedenti penali. Alla vista della pattuglia, i due hanno tentato la fuga, ma sono stati fermati dopo un breve inseguimento.
Droga, armi e refurtiva nello zainetto
Durante la perquisizione personale, all’interno dello zaino in possesso del tunisino, gli agenti hanno rinvenuto 2,8 grammi di cocaina, 1,2 grammi di hashish, numerose apparecchiature elettroniche di dubbia provenienza, due tirapugni e un’ascia.
La vittima: una donna brutalmente aggredita e rapinata
Le successive indagini hanno permesso di identificare i due fermati come i presunti responsabili di una rapina avvenuta poco prima ai danni di un’altra donna, anch’essa rumena e titolare dell’abitazione dove si è verificata la lite. La vittima è stata brutalmente aggredita e ha riportato lesioni gravissime. Inoltre, è stata derubata del proprio telefono cellulare, successivamente ritrovato nello zainetto dell’uomo.
Arrestati con accuse pesanti
Al termine delle indagini, i due sono stati arrestati con l’accusa di concorso in rapina aggravata, lesioni gravissime, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Entrambi sono stati condotti presso la Casa Circondariale, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa.
Resta il rammarico per l’assenza di un supporto incisivo da parte delle istituzioni locali, che ancora una volta sembrano voltare le spalle ai bisogni concreti della cittadinanza e in particolare di Sebastiano D’Angelo, da tempo impegnato su questi temi.



