Identita Sommatino

Amministrazione

SINDACO

Elisa Carbone

In carica dal: 12/06/2017

Deleghe:

Personale – Informazione e Comunicazione Istituzionale – Affari Legali – Rapporti Internazionali – Gemellaggi e Patti d’Amicizia

Sito istituzionale

www.comune.sommatino.cl.it

Danilo Di Maria

Deleghe:

Vicesindaco – Nettezza Urbana – Area Demografica – Bilancio e Finanze

Barbara Castellano

Deleghe:

Urbanistica – Lavori Pubblici

Sofia Lucia Crapanzano

Deleghe:

Servizi Sociali

Valentina Leonarda Morello

Deleghe:

Cultura – Sport – T.L. – Pubblica Istruzione

Sommatino, antico paese dello zolfo e del figulo

La Miniera Trabia Tallarita, conosciuta come la solfara grande, si trova nel territorio compreso tra i comuni di Sommatino e Riesi. Si tratta di un’antica miniera attiva sin dal 1600. Proprietario della miniera fu il principe Trabia di Butera che si occupava della gestione e della sorveglianza del sito tramite le sue maestranze; il 27 febbraio del 1883, tuttavia, un grande incendio divampò causando decine di vittime e la miniera fu chiusa per 6 anni. Negli anni successivi la gestione passò ad altri soggetti; fu costruita una funivia che collegava la solfara alla stazione ferroviaria. Nel 1907 la miniera passò sotto la gestione della Società Obbligatoria Mineraria Siciliana (denominata Imera nel 1926; successivamente Società Val Salso) fino al 1963 quando la gestione passò alla Regione Siciliana. Prima della definitiva chiusura, venne costituito un istituto per la formazione e l’addestramento professionale dei minatori, denominato C.A.M. (Centro Addestramento Minatori).

Acqua Park Conte, aperto nel 1998, è uno dei parchi acquatici più grandi della Sicilia, si estende infatti su 6 ettari. Ha una molteplice varietà di giochi d’acqua, scivoli, piscine di ogni genere e può ospitare migliaia di persone. Offre intrattenimento per bambini e adulti. Si trova alla periferia del paese di Sommatino e ogni anno, nell’arco di tutto il periodo estivo, attira centinaia di migliaia di avventori.

Toponomastica – Il nome del borgo ha chiare origini latine, da Summus, che vuol dire estremo, con i suffissi atus e isus, ad indicare l’estremità alta, quindi la vetta. La fondazione del borgo è databile intorno al XIV secolo; il nome di Sommatino appare però ufficialmente, per la prima volta, nel censimento del 1583.

Origini – Tracce dei primi insediamenti sono state scoperte all’interno delle numerose cavità artificiali scavate nel calcare dove le genti stanziate in queste terre dal VII millennio a.C. seppellirono i propri defunti all’interno di tombe a forno, oppure a tholos, tipiche anche della cultura micenea. La zona mostra segni di frequentazione anche in epoche posteriori; infatti, dal neolitico queste cavità furono utilizzate per vari scopi: sepolcri, stalle, o come nascondigli durante le guerre. La fondazione del borgo vero e proprio risale al XIV secolo, mentre i primi documenti ufficiali sono del 1456, quando la famiglia Tagliavia possedeva i territori. Nel 1476 la giurisdizione del borgo passò a Gherlando Porto che si dedicò molto allo sviluppo economico ed artistico del suo feudo; numerose le testimonianze di tal natura. Nel XVI secolo gli esponenti della famiglia Porto ottennero il titolo di Conti dall’imperatore Filippo IV. Nel 1583 fu censita una popolazione di 533 abitanti, menzionati con l’appellativo di sommatinesi. Alla metà del XVII secolo il borgo entrò nei possedimenti dei principi di Travia e rimase sotto l’egida del casato nobiliare fino alla prima metà del secolo scorso.

Sommatino contemporaneo – Nel 1793 l’isola fu suddivisa in ventitré distretti, Sommatino venne incluso in quello di Caltanissetta, in un primo momento, e nel territorio della valle omonima nel 1817. Nel 1812, con l’abolizione del feudo, il borgo ottenne una propria autonomia; durante i moti del ’48, nel paese venne istituita la Guardia Nazionale. Nel corso del XIX secolo, Sommatino fu colpito da un’epidemia colerica che causò 132 morti. La cittadina mantenne l’autonomia fino all’annessione al Regno d’Italia nel 1861. Successivamente contribuì attivamente alla Grande Guerra, alla Seconda guerra mondiale e alla Guerra d’Etiopia, facendo registrare diversi caduti. L’economia locale si legò strettamente all’industria mineraria che fu attiva sino agli anni ’60 del novecento.

Centro storico –  Il centro storico di Sommatino è costituito dall’intreccio di strade che delimitano la zona storica ed architettonicamente più rilevante, tra corso Umberto, Via Aldo Moro, Corso Roma e Piazza Chinnici.

Architettura Religiosa

  • Chiesa Madre di Santa Margherita, edificio settecentesco. Affiancata da una torre campanaria, all’interno è ad unica navata, custodisce l’altare maggiore, dedicato a Santa Barbara e quattro altari minori dedicati a San Giuseppe, al Crocefisso, alla Madonna e a Santa Rita. Il tempio ospita un ricco patrimonio artistico: una splendida tela raffigurante Adamo ed Eva; la statua di San Giuseppe e il Bambin Gesù; il dipinto della Madonna di Pompei; le statue dell’Addolorata e di Santa Rita; l’affresco con il Sacrificio di Isacco e l’affresco, di recente realizzazione, di Gesù sul lago di Tiberiade in tempesta.
  • Chiesa della Madonna Addolorata, fu costruita nel 1952 grazie alle offerte dei fedeli sommatinesi. Inizialmente furono realizzati solamente i quattro muri perimetrali, l’interno era privo di pavimentazione e l’altare in legno. Il completamento della chiesa si deve a don Matteo Indorato, parroco della chiesa, che si impegnò a realizzare una struttura idonea, mediante numerosi interventi di ristrutturazione, fra i quali la pavimentazione, l’abbassamento del tetto e l’inserimento di un nuovo portone. Oggi la Chiesa si presenta molto luminosa, con sei vetrate istoriate che narrano le pene della Vergine Maria. L’altare maggiore è in marmo, poggiato su tre chiodi, incatenati da una corona di spine; vi sono inoltre una splendida pala d’altare per il tabernacolo, la statua dell’Addolorata ed il Crocifisso.

Architettura Civile

  • Palazzo dei Principi di Trabia, posto in via Trabia, nel cuore dell’antica Sommatino. L’edificio è stato costruito in epoche diverse; all’antico nucleo, infatti, è stato aggiunto un secondo corpo di case più esterno. Il muro dell’ingresso secondario incorpora due colonne risalenti alla costruzione più antica. Probabilmente questo lato dava accesso ad un ampio cortile: u bagghiu. Il Palazzo è stato recentemente ristrutturato; al suo interno tuttavia, poco rimane dell’antico splendore.
  • La torre civica, detta Dell’Orologio, risale al 1845 e rappresenta il patrimonio monumentale del borgo. A base quadrata, alta 28 m, la torre possiede quattro quadranti che indicano rispettivamente l’aurora, il mezzogiorno, la mezzanotte, i quarti d’ora, le ore, secondo il sistema italiano che nel 1877 fu convertito in quello francese e di stile liberty. Due imponenti campane scandivano il tempo con i loro rintocchi. Attualmente è possibile ammirare soltanto parte del meccanismo, che è custodito da Ignazio Saccomando, ultimo discendente della storica famiglia dei curatori.

Sono presenti altri edifici e monumenti storici di rilevanza culturale: Palazzo Municipale

L’economia locale è storicamente legata allo sfruttamento dei giacimenti di zolfo: negli anni Sessanta, infatti, il centro era rinomato come Paese dello Zolfo. Attualmente le attività prevalenti sono invece la pastorizia e l’agricoltura. Il borgo è altresì noto per l’antica arte del figulo, artigiano che costruiva oggetti di uso comune in terracotta. Il nome deriva dal verbo latino fingo (modellare, plasmare) ed indicava l’estrema abilità dell’artigiano.

Evoluzione demografica – La città di Sommatino aveva al tempo dell’annessione al Regno d’Italia (1861), un numero di abitanti pari a 4.662. Cresciuto progressivamente negli anni successivi, grazie anche alle politiche di sviluppo infrastrutturale del nuovo governo, il dato demografico nel 1911 registrava un numero di abitanti pari a 8.879. Una crescita, legata allo sviluppo industriale delle zolfare, che non si è arrestato nemmeno nei decenni successivi, andando a segnare il culmine nel 1961 con 10.176 abitanti. La chiusura delle miniere ha fatto invertire drasticamente la tendenza demografica; già nel 1971 si contavano 8.917 abitanti; nel 1981, 7.692 unità e, da allora, il dato è rimasto pressoché costante.

Etnie e minoranze – A Sommatino è presente una comunità straniera numericamente poco rilevante con 155 unità, perlopiù marocchini e romeni.

Musei – Museo delle Solfare di Trabia Tallarita, aperto nel marzo del 2010, sorge sul sito della Miniera Trabia Tallarita, tra i territori di Sommatino e Riesi; si compone di una serie di percorsi che permettono di vivere frammenti di vita nell’industria mineraria. Museo Comunale di Storia Naturale ed Arte Mineraria, un’esposizione permanente sull’evoluzione geologica della zona;Museo Etnoantropologico.

Biblioteche – La biblioteca comunale di Sommatino si trova in via Garibaldi.

Sacro e Profano – La Festa di San Giuseppe, si celebra il 19 marzo. Ma a Sommatino la vera festa, è quella che si svolge la seconda domenica di agosto. Chi, per intercessione di San Giuseppe, ha ottenuto una Grazia, adempie alla purmisioni (promesse), consistenti nella preparazione della Tavula di San Giuseppi che può essere: tavula privata, tavula addimannata, tavula sbambata (tavolata ricca, opulenta). La tavola di San Giuseppe è poi offerta alla Sacra Famiglia, i cui componenti sono persone scelte dai padroni di casa; la Sacra Famiglia interpreta Lu Tuppi Tuppi (traduzione in dialetto siciliano della voce onomatopeica toc toc), una rappresentazione, in chiave teatrale, della biblica fuga in Egitto. Il palio di San Giuseppe, organizzato in onore del Santo, nei pressi della parrocchia di Sant’Antonio. Durante il percorso, lungo una ventina di metri, i membri del comitato di San Giuseppe fanno di tutto per far indietreggiare i cavalli e ritardare quindi la vincita del palio. I vincitori del palio e dei giummi, la sera saranno protagonisti della processione di San Giuseppe in quanto porteranno lo stendardo per le vie del paese. Festa di Santa Barbara, patrona del paese e protettrice dei minatori; si celebra il 4 dicembre. La Santa Messa, è seguita dalla solenne processione del fercolo della Santa per le vie del centro. Per l’occasione, i ragazzi, raccolgono sterpi e fascine per i tradizionali falò (i vampi).La Settimana Santa e la Scinnenza, sono eventi che avvolgono il paese in un’atmosfera mistica e religiosa; per l’occasione ha luogo una toccante rappresentazione della passione di Gesù Cristo, della resurrezione e dell’incontro con la Madonna.

La cucina sommatinese è un bel esempio di cucina varia e gustosa, tipica del centro Sicilia. Piatti tipici sono i prodotti da forno come il pane casareccio, le focacce e le pizze cotte nel forno a pietra. Settore gastronomico di pregio, è quello dei dolci: cuddureddi (impastati con farina e uova, prendono forme caratteristiche), testi i turcu, ravioli (ripieni con la ricotta), sfinci (impastate con latte e uovo), a Taralla (a base di mandorle e farina).

  • Nino Di Maria (Sommatino, 1904-1997), scrittore e drammaturgo italiano
  • Luigi Lo Giudice (1891-1968), scultore membro dell’Accademia d’Italia
  • Calogero Maurici (nato nel 1971), cantautore italo francese
  • Antonino Scalia, (1936/2016), giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America
  • Salvatore Sciascia, editore
  • Raffaele Zicconi, (Sommatino, 1911 – Roma 1944) morto nelle fosse ardeatine

Come arrivare

Sommatino dista 96 Km da Catania ed è raggiungibile tramite la A19 che collega Catania-Enna-Caltanissetta, uscita per Caltanissetta; proseguire sulla SS 640 verso Agrigento fino all’uscita per Sommatino. L’aeroporto Vincenzo Maglioccodi Comiso, il più vicino, dista 66 km ed è raggiungibile dalla SS 115 e la SP 222.

Mobilità urbana – Non è presente un servizio autobus di mobilità urbana ma, data la struttura pianeggiante e la ridotta estensione territoriale, Sommatino può essere facilmente percorso a piedi nella sua interezza.

Back to top button