Identità Isola delle Femmine

Amministrazione

SINDACO

Stefano Bologna

In carica dal: 18/11/2014

Deleghe:

Sito istituzionale

www.comune.isoladellefemmine.pa.it

Angelo Mannino

Deleghe:

Vicesindaco

Rossella Puccio

Deleghe:

Anna Maria Lucido

Deleghe:

Isola delle Femmine, Oasi naturale e affascinante borgo marinaro

Le due antiche torri di avvistamento rappresentano il simbolo storico ed architettonico di Isola delle Femmine. La loro posizione speculare rimanda al forte collegamento tra l’isolotto e la terra ferma, come parti di un’unica comunità. La Torre di Mare, a pianta quadrangolare, è posta sull’altura che domina la piccola isola; fu costruita sul finire del Cinquecento come avamposto strategico nella difesa delle coste. La Torre di Terra, di forma circolare, detta anche Torre del Senato di Palermo, fu invece edificata nel XII secolo a difesa dell’antica tonnara.

Il toponimo deriverebbe da Insula Fimis (Isola di Eufemio), dal nome del governatore bizantino della Sicilia. La tesi più accreditata però lo fa derivare dal termine fim (bocca o imboccatura in arabo) poi corrotto nel siciliano dialettale fimmini e quindi italianizzato in “delle femmine”. Un’altra interpretazione vorrebbe far risalire la sua origine ad un gruppo di donne arabe esiliate sull’isolotto che costituirono il primo leggendario nucleo di abitanti. Tuttavia, l’abitato attuale si sviluppò intorno al porto, specializzato sin dall’antichità nella pesca del tonno. Di epoca punico-romana sono le vestigia di uno stabilimento rinvenute sulla piccola isola, utilizzato per la produzione del garum, impasto fermentato di tonni ed altri pesci mescolato con aromi, olio ed aceto. Nel corso del XVI secolo il paese divenne uno dei maggiori centri costieri per la produzione ittica, condizione che incoraggiò la lunga contesa per il possesso del borgo tra il Conte di Capaci e l’Arcivescovo di Monreale. Nel 1859 Isola delle Femmine, un tempo accorpato al comune di Capaci, divenne comune autonomo. Nel XIX secolo, a fronte di una forte recessione economica, molti abitanti emigrarono, in particolar modo negli Stati Uniti (oggi la maggiore comunità americana di italiani originari di Isola delle Femmine è a Pittsburgh).

Lungo il litorale si trovano alcune torri sorte tra il XV ed il XVIII secolo, epoca in cui la costa era battuta dalle frequenti incursioni dei pirati. Maggiore monumento cittadino è la chiesa madre edificata nel XIX secolo in onore della protettrice e patrona di Isola delle Femmine, la Madonna delle Grazie. Originariamente ad un’unica navata, nel 1860 furono accorpate le cappelle laterali grazie all’acquisto di alcune case che la fiancheggiavano.

Ancora adesso la pesca viene largamente praticata dagli isolani. Ogni mattina al porto si compie il secolare rito della vendita del pesce fresco, tra le grida tipiche dei pescatori. L’agricoltura si sviluppa intorno alle produzioni di olive, frutta, fichi d’India e mandorle; sono sviluppati il settore edile e le industrie di arredamento, di ceramiche artistiche e di imbarcazioni tipiche. La bellezza del paesaggio ed il lungo litorale sabbioso hanno inoltre favorito in tempi recenti l’espansione del turismo.

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Musei – Il Museo della Civiltà Marinara verrà allestito all’interno della Torre di Terra, acquistata dal Comune con questa intenzione; negli stessi spazi nascerà anche una biblioteca specializzata il cui soggetto centrale sarà il mare.

Biblioteche – I locali dell’ex mattatoio comunale, ospitano la biblioteca comunale.

Sacro e Profano – La patrona è festeggiata il 2 luglio con solenni celebrazioni religiose, manifestazioni teatrali, concerti e gli immancabili fuochi artificiali. San Pietro, il patrono dei pescatori, viene invece festeggiato il 29 giugno. La notte di Ferragosto la lunga spiaggia di Isola si anima con tradizionali falò, che illuminano l’attesa dell’alba, accompagnati dalla degustazione di prodotti tipici. Sempre ad agosto si tiene la consolidata Sagra del Pesce nella cornice del porto, cuore di questo antico borgo marinaro.

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Come arrivare

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