Identità San Biagio Platani

Amministrazione

SINDACO

Salvatore Di Bennardo

In carica dal: 11/10/2021

Sito istituzionale

www.comunesanbiagioplatani.it

San Biagio Platani, ricco di Tradizioni

Suggestivi e artisticamente interessanti, gli Archi di Pasqua per i quali il Comune è largamente noto.

Il paese, originariamente conosciuto con il nome di San Biagio, deve la sua fondazione a Giovanni Battista Gerardi che nel 1635 ottenne la licentia populandi. Dopo alterne vicende storiche, il feudo passò nei domini di Diego Ioppolo, insignito del titolo di duca, per finire nei possedimenti del casato dei Bonanno. Nel 1864 il paese assume il nuovo nome di San Biagio Platani per la vicinanza con l’omonimo fiume.

 

Il centro abitato si sviluppò fin dall’inizio intorno alla Chiesa Madre dedicata a San Biagio e al Palazzo Ducale. Venne stabilito un tracciato ad impianto ortogonale, il cui asse principale è il corso Umberto I, allora denominato strada Piazza. Per quasi tutto il XIX secolo la strada viene bloccata dalla piccola chiesa del Purgatorio, poi demolita alla fine del secolo. Il punto centrale della via, localizzato nella chiesa Madre rappresenta il baricentro dell’assetto, da cui parte l’altro asse principale che è l’odierno viale della Vittoria già strada Chiarenza. Di fronte al Palazzo Ducale parte parallelamente via Veneziano. Tra le architetture sacre più importanti oltre alla chiesa madre ricordiamo la settecentesca chiesa del Carmine.

L’agricoltura è l’attività economica prevalente, specializzata nella coltivazione di agrumi, mandorle e uva. L’avvento dei pistacchieti si ha probabilmente nella metà del 1800.

Evoluzione demografica – Già nel 1653 il paese contava circa 300 abitanti ma nel corso del XVIII secolo, la crisi produttiva e il sistema politico istituzionale troppo vecchio, determinarono una flessione nell’andamento demografico. Nel 1861 si registrano 2.294 residenti e la tendenza positiva continua fino al 1981 con un picco storico di 5.513 residenti. Fra il 1981 e il 1991, la popolazione perde più di 1.000 residenti e il trend non accenna a modificarsi, infatti nel 2011 se ne registrano 3.501, nel 2017  solo 3.212.

Etnie e minoranze – Gli stranieri residenti a San Biagio Platani al 1° gennaio 2018 sono 24 e rappresentano lo 0,7% della popolazione residente. Provengono principalmente dal Marocco, Romania, Nigeria ed Egitto.

Musei − Il Museo degli Archi di Pasqua nasce con lo scopo di preservare i pezzi di ogni edizione dei tradizionali archi realizzati nel periodo pasquale dai cittadini di San Biagio Platani. Il Museo presenta 8 sale espositive, una sala per la proiezione in 3D e una sala laboratorio.

Biblioteche – Biblioteca comunale, corso Umberto n. 54.

Sacro e Profano – Il paese è noto per le sue tradizioni popolari come quella dedicata al Santo patrono, San Biagio, il protettore della gola. I festeggiamenti in suo onore ricorrono il 3 febbraio; a dare l’avvio alla sacra manifestazione, la notte del primo febbraio, è una fiaccolata. I giorni del 2 e del 3 sono dedicati alla raccolta delle offerte dei fedeli per le spese della festa e la sera del 3 febbraio viene celebrata la Santa Messa che chiude la commemorazione. Dolci tipici di questa ricorrenza sono i cuddureddi, che prima di essere gustati vengono benedetti dal prete. Altro evento simbolo del paese è quello legato alla Santa Pasqua. Le sue origini sono molto antiche (Settecento) e risalgono al culto della Madonna e di Cristo; in particolare, ad essere rappresentato è l’evento della Resurrezione con l’incontro tra il Cristo e la Madonna sotto gli archi di trionfo. Ad addobbare la città con archi del tutto speciali sono le due confraternite dei Madunnara e dei Signurara, che si “sfidano” nella preparazione delle vie grazie all’utilizzo di materiale vario che non esclude i prodotti della terra. Elemento essenziale della decorazione è, infatti, il pane lavorato in modo così preciso da potergli regalare la forma desiderata. Fanno da cornice alla manifestazione, un corteo e diversi spettacoli e concerti. San Giuseppe viene festeggiato il 19 marzo; protagonisti dell’evento sono i più bisognosi, i Santi, che girano per le case dei fedeli perché invitati ai diversi banchetti per consumare la colazione ed il pranzo.

Le origini locali si ritrovano anche nei prodotti tipici della gastronomia come le frittate di carciofi, di asparagi e di fave.

  • Vincenzo Bertolone (San Biagio Platani, 17 novembre 1946) è un arcivescovo cattolico italiano.
  • Matteo Sebastiano Palermo Tirrito noto anche come padre Fedele da San Biagio (San Biagio Platani, 18 gennaio 1717 – Palermo, 9 agosto 1801) è stato un religioso, letterato e pittore italiano.

Come arrivare

Da Agrigento percorrere la Strada Statale 118/SS118 e successivamente la SP19

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