Identità Marsala

Amministrazione

SINDACO

 Massimo Grillo

In carica dal: 05/010/2020

Deleghe:

Sito istituzionale

www.comune.marsala.tp.it

Marsala, il “porto di Dio”

La riserva naturale regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala prende il nome dall’omonima laguna; da non perdere l’arcipelago comprendente diverse isole tra cui Mozia. Nella riserva è possibile avvistare: i fenicotteri rosa che sempre più spesso scelgono l’Isola Grande come luogo di riposo; la Posidonia, una rara qualità di pianta marina, simile all’erbetta da giardino. Il litorale nord di Marsala, che comprende lo Stagnone, è diventato luogo d’incontro per gli amanti del kite surf. Nel 2015, in occasione dell’Esposizione Mondiale di Milano (Expo 2015), le saline e la laguna dello Stagnone sono state scelte, tramite un concorso indetto da Expo e Fai, come luogo del cuore degli Italiani.

La città affonda le radici in epoche molto antiche: furono infatti i Fenici sfuggiti alla distruzione del centro di Mozia agli inizi del IV secolo a.C. a fondare il centro con il nome di Lilibeo (Città che guarda la Libia), riferendosi a tutta la costa settentrionale dell’Africa. Alla metà del III secolo a.C. i Romani conquistarono la zona e la città divenne progressivamente un centro commerciale e politico, ospitando la sede del pretore e del questore. Dopo alterne vicende storiche il borgo subì, agli inizi del V secolo d.C., i devastanti effetti delle invasioni barbariche, soprattutto dei Vandali, mentre nel secolo successivo per volere di Giustiniano fu annessa all’Impero Romano d’Oriente. Fu un periodo oscuro, segnato dal degrado e dall’abbandono della città; il centro riuscì però a rifiorire con l’arrivo degli Arabi nel primo trentennio del IX secolo d.C., quando i traffici commerciali favorirono un nuovo sviluppo. Gli Arabi trasformarono il nome del centro in Marsa Allah (Porto di Dio). Nei secoli successivi la città subì diverse dominazioni: dai Normanni, alla fine del XI secolo, agli Svevi ed agli Angioini, fino alla conquista aragonese del territorio nel XIII secolo. In questo periodo, segnato da un forte sviluppo, la città si espanse, ma nel 1575 la maggior parte delle attività agricole e commerciali furono compromesse dall’interramento del porto di Punta d’Alga voluto da Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero, per arginare le frequenti incursioni dei Turchi e dei pirati barbareschi. Nel XVI secolo, l’arrivo dell’inglese John Woodhouse favorì un nuovo periodo di crescita economica. Woodhouse, infatti, scoprì ed iniziò l’esportazione del vino marsala. Alla metà del XIX secolo, dopo la costruzione del porto di Margitello, Marsala fu teatro di un celebre sbarco: Giuseppe Garibaldi (1807-1882) con i suoi Mille partì da queste terre per iniziare l’unificazione d’Italia; era l’11 maggio del 1860. La storia contemporanea è segnata da accadimenti tragici come il bombardamento britannico che l’11 maggio stavolta del 1943 devastò l’abitato barocco provocando la morte di numerose vittime civili.

Il patrimonio monumentale di Marsala è caratterizzato da pregevoli esempi di architettura sacra come la chiesa di San Giovanni Fuori le Mura, che ospita il cosiddetto “antro della sibilla Lilibe”; il convento del Carmine; il complesso monumentale di San Pietro; la chiesa madre dedicata a San Tommaso di Canterbury, di impianto barocco, edificata sui resti di strutture normanne. Nel centro storico sono dislocati molti edifici pubblici che custodiscono la memoria storica del paese, come il Museo Archeologico Regionale di Baglio Anselmi, dove è conservato il relitto di una nave punica (III secolo a.C.) recuperata nel 1969 nei pressi di Mozia; Palazzo VII Aprile (XVI/XVII secolo), attualmente sede del Consiglio Comunale; il Museo degli Arazzi Fiamminghi, nel quale è esposta una sequenza di otto arazzi risalenti alla metà del XVI secolo; il Regio Teatro Comunale, costruito all’inizio dell’Ottocento su iniziativa di alcuni nobili locali. Il monumento simbolo di Marsala è però la settecentesca Porta Nuova, varcata l’11 maggio 1860 dai Mille guidati da Garibaldi alla conquista dell’Italia. Concludiamo con il Castello di Marsala, un Castello medievale che è stato in passato utilizzato anche come carcere. Fondato forse solo come recinto fortificato in età normanna, venne rinforzato in età sveva come attestano l’impianto pseudotrapezoidale ed alcuni elementi stilistici, quali i costoloni di un ambiente della torre circolare, tipici dell’architettura federiciana, Segnaliamo ancora a Marsala la Torre di Polizzi.

Siti Archeologici

Nell’area di Capo Boeo si trovano importanti testimonianze archeologiche: l’Insula romana, di tarda etá romano- imperiale (IV secolo d.C.), comprende resti di abitazioni private con pavimentazioni ricche di decorazioni a mosaico, raffiguranti scene di lotta fra animali selvatici e figure mitologiche; un ambiente termale. Nel 2005 è stata rinvenuta una statua in marmo raffigurante Venere Callipige (II secolo d.C.) nel sagrato della chiesa di San Giovanni al Boeo, in occasione dei lavori di restauro. Nel luglio del 2008, è stato scoperto un edificio dedicato al culto di Iside. Tra il 2007 ed il 2014 sono stati effettuati lavori di valorizzazione del parco archeologico di Porta Nuova e delle strutture del Museo Archeologico Lilibeo presso il Baglio Anselmi.

L’economia locale si basa prevalentemente sull’attività vitivinicola: nel 1962 nacque infatti il Consorzio – che oggi comprende quindici aziende – per la Tutela del Marsala, un prezioso e rinomato vino che può vantare il marchio DOC. Negli ultimi anni la bellezza delle spiagge ed il pregevole patrimonio artistico hanno favorito un considerevole aumento del flusso turistico; l’estrema vicinanza con l’isola di Favignana infatti ogni anno richiama turisti da ogni parte d’Italia e non solo.

in aggiornamento

Musei – Sono stati restaurati il complesso di San Pietro, sede del museo civico e il convento del Carmine, che ospita la pinacoteca comunale. Presenti anche il Museo Archeologico Regionale di Baglio Anselmi; il Museo degli Arazzi Fiamminghi; il Museo dell’agricoltura Baglio Biesina, all’interno del Baglio Biesina, un antico caseggiato circondato da un giardino tipicamente siciliano, ricco di palme, conserva gli attrezzi e gli utensili usati dai contadini, alcuni risalenti anche ai primi dell’Ottocento.

Biblioteche − La Biblioteca comunale è sita all’interno del Complesso Monumentale San Pietro in via XI Maggio (tel. 0923-993390).

Teatri − Il teatro, intitolato al compositore Eliodoro Sollima, agibile dal 1994, è in grado di ospitare trecento posti tra platea, palchi e loggione.

Sacro e Profano – Gli abitanti si ritrovano per le vie del centro a gennaio in occasione della festa patronale in onore della Madonna della Cava, che ha il suo santuario nella zona di Porticella, dove nel 1500 fu ritrovato il suo simulacro. A marzo si celebra San Giuseppe e molto sentiti sono anche i riti della Settimana Santa, con la tradizionale rievocazione del giovedì quando si può assistere alla Via Crucis con la processione dei gruppi viventi in costumi d’epoca. San Giovanni, co-patrono della città, si celebra invece a giugno, quando i fedeli si recano al Pozzo della Sibilla chiedendo felicità e fortuna, mentre l’11 maggio è il giorno dedicato alla commemorazione dello sbarco di Garibaldi e del tragico bombardamento del 1943.

Tra i prodotti tipici, spiccano i dolci di marzapane e la pasta lattante, di produzione artigianale, oltre al pregiato marsala. John Woodhouse è considerato il padre del marsala: lui fondò il più antico stabilimento vinicolo, conosciuto come il baglio (cortile) della tonnara del Cannezzo. Questo vino arrivò anche sulla tavola dell’ammiraglio Nelson, le cui flotte consumavano marsala, e ricevette dagli inglesi il titolo di Vicory Wine. Nel 1806 Benjamin Ingham, imprenditore inglese, fondò il secondo stabilimento di produzione riuscendo a conquistare i mercati di Germania, Russia, Stati Uniti, America Latina ed Australia. Pochi anni più tardi, nel 1833, anche il calabrese Vincenzo Florio costruì il suo baglio, esportando negli anni il vino in tutto il mondo.

  • Marco Tullio Cicerone, scrittore, oratore e filosofo romano. Fu questore di Lilibeo.
  • Alborosie, cantante.
  • Giulia Adamo, già sindaco di Marsala e presidente della Provincia di Trapani.
  • Pietro Pizzo, ex sindaco di Marsala e senatore della Repubblica.
  • Pino Pellegrino, ex deputato e senatore.
  • Rosario Alagna di Mozia, archeologo.
  • Pietro Aquila, pittore e incisore del periodo barocco.
  • Andrea Brigaglia, matematico.
  • Benedetto Cottone, già deputato, Sottosegretario di Stato.
  • Roberta D’Angelo, cantautrice.
  • Nino De Vita, scrittore e poeta.
  • Domenico Giacomarro, allenatore di calcio ed ex calciatore.
  • Salvatore Lombardo, già sindaco di Marsala, ex arbitro di calcio, ex dirigente sportivo.
  • Salvatore Lo Presti, giornalista.
  • Giovanni Gulino, cantante e imprenditore.
  • Paolo Borsellino, magistrato, Procuratore della Repubblica di Marsala dal 1986 al 1991.
  • Abele Damiani, rivoluzionario anti-borbonico, massone, senatore del Regno d’Italia.
  • Franca Marino Buccellato, politica, ex deputato del MSI.
  • Carmelo Pipitone, chitarrista e cantante.
  • Pasquale Marino, allenatore di calcio ed ex calciatore.
  • Ignazio Abrignani, avvocato, politico, deputato.
  • Ottavio Navarra, ex-deputato, leader del movimento della Pantera.
  • Antonino Rubino, carabiniere insignito di medaglia d’oro al valor civile
  • Eliodoro Sollima – pianista e compositore
  • Marta sui Tubi – Gruppo Musicale
  • Nicolò Sciacca – ex calciatore
  • Gaspare Umile – ex calciatore
  • Antonino Barraco – ex calciatore
  • Patrice Evra – calciatore che ha ottenuto il primo contratto professionistico al Marsala
  • Marco Materazzi – ex calciatore campione del mondo al Marsala nella stagione 1993-94
  • Vincenzo Pipitone – docente, giornalista, avvocato e politico
  • Massimo Grillo – politico
  • Scipione l’Africano – politico e militare romano
  • Vincenzo Florio (senatore) – imprenditore e senatore
  • Ignazio Florio – imprenditore

Come arrivare

in aggiornamento

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