Identità Cerda

Amministrazione

SINDACO

Salvatore Geraci

In carica dal: 11/06/2018

Deleghe:

Affari generali e legali, gestione risorse umane, servizi demografici, sanità, rapporti con enti, aziende e società partecipate, informatizzazione, controllo e sicurezza del territorio, piano traffico e viabilità, promozione e sviluppo commerciale e artigianale, fiere e mercati, commercio ambulante e fisso, protezione civile, programmazione finanziaria ed economica, politiche di bilancio, economato, tributi e fiscalità locali, contenzioso tributario

Sito istituzionale

www.comune.cerda.pa.it

Salvatore Cicero

Deleghe:

Vice sindaco – istruzione e sistema educativo, diritto allo studio, promozione dell’arte e della cultura, associazionismo, volontariato e no-profit, servizio civile, servizi sociali, politiche per la famiglia e soggetti svantaggiati

Salvatore Lanza

Deleghe:

Lavori pubblici, espropriazioni ed appalti, urbanistica, edilizia privata e pubblica residenziale, edilizia scolastica, pianificazione del territorio, gestione delle acque e dei fiumi, riqualificazione e recupero centri storici, manutenzione patrimonio comunale, servizi cimiteriali, verde pubblico, arredo urbano

Mariangela Sampognaro

Deleghe:

Sport – Pubblica Istruzione- Servizi Sociali

Cristian Vivirito

Deleghe:

Politiche del lavoro, agricoltura, caccia, sviluppo rurale, produzioni biologiche, promozione prodotti agricoli tipici e di qualità, zootecnia, politiche giovanili e del tempo libero, promozione dello sport, impianti sportivi

Cerda, i Carciofi e le Gare Automobilistiche

in aggiornamento

Toponomastica – Secondo alcuni studiosi il borgo era anticamente chiamato Tavernanuova ed assunse l’attuale toponimo mutuandolo dal cognome di un antico proprietario della zona.

Origini – Il territorio su cui è sorto il paese è solcato dalla antica via Regia, che univa Palermo a Messina e che veniva percorsa dai corrieri del Regno; questo percorso fu utilizzato nel Medioevo e nel XVII e XVIII secolo, finché non venne trasformato nelle strade nazionali 120 e 121. Il feudo è stato poi possedimento della famiglia Ventimiglia di Collesano fino alla metà del Quattrocento e successivamente, per due secoli, della famiglia Bardi, che ottenne dall’imperatore Carlo V la licenza di popolarlo. Poco dopo la metà del Seicento, Cerda fu acquistata dalla nobile famiglia di origine spagnola dei Santostefano, che ottennero la seconda licenza di popolamento così che Giuseppe Santostefano ne divenne il primo marchese.

L’aspetto urbano di Cerda, come gran parte dei comuni siciliani nati tra il XVI ed il XVIII secolo, è a maglia ortogonale. L’impianto prevede che siano la chiesa, il palazzo baronale e la piazza (e non più il castello medievale) gli elementi primari attorno ai quali è organizzato il resto dell’abitato. Nella centrale piazza La Mantia è presente la chiesa madre, costruita tra il XVI ed il XVII secolo, che custodisce un organo ottocentesco. Nella chiesa di Santa Maria dei Miracoli sono presenti un fonte battesimale ligneo con base in pietra; un tabernacolo di legno decorato; una statua della Vergine con accanto l’Arcangelo Gabriele. Presso il Cozzo Rasolocollo sono presenti i resti di un insediamento greco fortificato del VI/V secolo a.C., un avamposto militare a guardia del territorio compreso tra la vallata dell’Imera e quella del Torto.

L’economia di Cerda è ancora prevalentemente basata sull’agricoltura e la pastorizia. Le colture più diffuse sono i cereali e soprattutto i carciofi, che qui rappresentano un vero e proprio oggetto di culto, tanto da improntare la gastronomia locale. Diffusa è anche la coltivazione dei broccoletti. Le colture a frutteto sono per lo più per uso familiare, mentre è rilevante la coltura della vite, soprattutto nella contrada Fontanarossa, dove si produce un vino certificato Doc.

in aggiornamento

in aggiornamento

Sacro e Profano – Per i cerdesi hanno grande valore i riti della Settimana Santa, ma anche i festeggiamenti tributati alla Madonna Assunta, la patrona, che si svolgono il 15 ed il 16 agosto e la Festa della Madonna dei Miracoli, in calendario l’8 settembre. Celebre è la Sagra del Carciofo, il 25 aprile, che ogni anno viene accompagnata da convegni, dibattiti e manifestazioni sportive e folkloristiche. La città viene ancora oggi ricordata per la gloriosa gara automobilistica internazionale Targa Florio, organizzata per la prima volta nel 1906 ed abolita negli anni Settanta perché troppo rischiosa. Il circuito era di 150 km e toccava molti paesi delle Madonie, fino ad arrivare a 1.400 m di altitudine. L’artefice fu Vincenzo Florio, grande appassionato di automobilismo e possidente di una vasta rete di attività commerciali. La sua famiglia era anche proprietaria di una flotta.

in aggiornamento

  • Vito La Mantia: giureconsulto.
  • Benedetto Del Castillo: uomo politico, avvocato, dirigente delle ACLI e deputato al Parlamento nazionale nella quarta, nella sesta e nella settima Legislatura.

Come arrivare

Da Palermo, Catania e Messina, uscire dall’autostrada, proseguire sulla SS113 in direzione Cerda; percorrere la SS120.

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