Identità Castrofilippo

Amministrazione

SINDACO

Geom. Antonio Francesco Badalamenti

In carica dal: 11/06/2018

Deleghe:

Polizia Municipale – Patrimonio – Commercio – Servizio Civile – Protezione Civile

Sito istituzionale

www.comune.castrofilippo.ag.it

Rag. Calogero Savatteri

Deleghe:

Vice Sindaco – Bilancio e Finanze – Personale – Urbanistica – Lavori Pubblici – Manutenzione Patrimonio

Avv. Tatiana Fabiana Pletto

Deleghe:

Sviluppo Tecnologico – Affari Legali e Contenzioso – Trasparenza Amministrativa – Pubblica istruzione – Cultura – Solidarietà Sociale – Politiche Giovanili

Salvatore Alessi

Deleghe:

Turismo, Sport e Spettacolo – Territorio, Ecologia ed Ambiente – Igiene e Sanità – Viabilità – Agricoltura e Artigianato

Castrofilippo, ricco di Prodotti Tipici

in aggiornamento

Il toponimo ha il significato di “Castello di re Filippo”, che è stato dato al centro dal conte di Briatico in onore del sovrano Filippo II di Spagna. Non esistono, infatti, testimonianze cartacee o prove archeologiche a suffragio dell’ipotesi che ad abitare il centro siano stati popoli preistorici come i Sicani. Le prime fonti certe risalgono al 1584 e raccontano che a fondare la città, attraverso la licentia aedificandi, fosse stato Stefano Monreale, vicerè di Sicilia. Nel 1625 venne nominato primo duca del borgo il signore Vincenzo Cicala, mentre Castrofilippo diventò comune autonomo nell’Ottocento con l’abolizione della feudalità.

L’arte trova spazio in strutture imponenti come la settecentesca chiesa del Rosario, nota ai fedeli come Madrice, dotata di una caratteristica scalinata, e la chiesa di Sant’Antonio Abate, edificata intorno alla fine del 1600.

L’economia locale si basa sull’agricoltura, specializzata nella coltivazione dell’uva da tavola: la varietà più diffusa è l’uva Italisa. Anche la coltivazione della pèsca rappresenta una fonte economica importante per Castrofilippo grazie alle varietà Bivona, Flaminia e Sumarset. Per quanto concerne il settore orticolo, la zona è rinomata per la produzione di cipolle ed aglio; tutti questi prodotti locali vengono annualmente esposti, ad agosto, nella Fiera Agricola. Tra i prodotti caseari, invece, a primeggiare è il pecorino che viene lavorato con metodi assolutamente tradizionali.

in aggiornamento

Biblioteche – Biblioteca comunale, via Michelangelo n. 9.

Sacro e Profano – Gli abitanti si ritrovano per le vie del centro in occasione dei festeggiamenti in onore del patrono Sant’Antonio Abate, il 17 gennaio. Nel periodo estivo offre un ricco calendario di manifestazioni sportive, serate gastronomiche, musica, mostre di artigianato e di pittura. Interessanti sono la “Sagra della Cipolla” e la “Sagra della Pizza”, durante le quali è possibile degustare oltre 10 piatti a base di cipolla e molte specialità di pizza, si svolge un concorso a premi tra i produttori di cipolle, pizzaioli ed artisti locali i quali, presentano composizioni mosaiche realizzate con cipolle di vario colore.

Tanti i prodotti tipici locali quali: le braciole di castrato al ragù; i cavati; la frasculata; il baccalà a l’agliotta; i chinu di capuni; la cuddiruna; la froscia (con fave, finocchio, piselli, cardi, carciofi, spinaci, asparagi e patate); la ‘mpanata di spinaci; cipolla e patate; l’uovu ruttu nill’acqua; il torrone cubbaita; i purciddrati. Degno di nota poi il pecorino tipico, che vanta la denominazione di origine protetta; è un formaggio a pasta dura, realizzato principalmente con latte di pecora intero e fresco. Il pecorino siciliano può essere gustato stagionato (almeno quattro mesi), semi stagionato e fresco. La sua forma tradizionale è quella cilindrica.

in aggiornamento

Come arrivare

in aggiornamento

Back to top button