Identità Casteldaccia

Amministrazione

SINDACO

Giovanni Di Giacinto

In carica dal: 11/06/2018

Deleghe:

Sito istituzionale

www.comune.casteldaccia.pa.it

Giuseppe Montesanto

Deleghe:

Vice sindaco – Patrimonio Comunale, Urbanistica e Agricoltura

Giuseppe Piazza

Deleghe:

Lavori Pubblici e Polizia Municipale

Maria Tomasello

Deleghe:

Anagrafe, Stato Civile, Pubblica Istruzione e Pari Opportunità

Rosario Giuseppe Fricano

Deleghe:

Solidarietà Sociale, Famiglia e Attività Produttive

Casteldaccia, Turismo e vini

in aggiornamento

I primi insediamenti nella zona furono arabi e poi normanni, come attestano numerosi reperti archeologici rinvenuti nelle contrade a monte del paese. Lo sviluppo sociale ed economico del luogo, però, si fece consistente soltanto a partire dalla prima metà del XVIII secolo, quando le terre dell’originario casale rientrarono nei feudi dei marchesi di Lungarini. Il primo nucleo abitativo si sviluppò intorno alla torre feudale, trasformata successivamente nell’attuale palazzo ducale. Risale all’epoca della sua fondazione anche l’edificazione della chiesa madre, accanto alla preesistente chiesetta del Rosario. Durante i moti insurrezionali del 1848 Casteldaccia fu teatro di aspri scontri. Nel 1854, per volere di Ferdinando II re delle Due Sicilie, Casteldaccia divenne un comune autonomo.

Il cuore di Casteldaccia è costituito dalla piazza Matrice, su cui si affacciano la chiesa madre ed il palazzo ducale, entrambi edificati all’epoca della costituzione della città, nella metà del XVIII secolo. La chiesa madre fu fortemente voluta dal marchese di Lungarini dopo l’incremento demografico conseguente al nuovo corso economico inaugurato dal nobile casato. Agli inizi del Novecento molti palermitani benestanti hanno costruito le proprie case di villeggiatura lungo il litorale compreso tra Casteldaccia e Capo Zafferano; la collina prospiciente il mare è infatti caratterizzata da edifici in stile liberty, tutti realizzati dalle maestranze locali. La costruzione dell’autostrada ha però separato il litorale dall’abitato. Negli anni del boom economico italiano, nuovi quartieri sono sorti intorno al nucleo originario e la speculazione edilizia ha spesso invaso prepotentemente la zona costiera.

Terra di floridi vigneti già all’epoca di Ruggero II (nel XII secolo), l’antico casale era noto per la produzione di vini particolari. L’antica tradizione vinicola conobbe una svolta cruciale nel 1824, quando la famiglia dei duchi di Salaparuta fondò un’importante azienda nel castello, influenzando fortemente l’economia del paese. Tra le sue produzioni spicca il Corvo, dal nome della contrada che ospitava gli stabilimenti; la leggenda racconta che fu proprio un corvo a scegliere il luogo dove sarebbe nata l’azienda. Ancora oggi la produzione enologica ricopre un ruolo fondamentale ed i suoi vini sono conosciuti ed apprezzati a livello internazionale. L’economia casteldaccese è sostenuta anche dalle attività agricole e dall’industria di trasformazione dei prodotti alimentari, a cui si affiancano aziende conserviere, piccole industrie tessili e numerosi laboratori di artigianato. I secolari uliveti ed i vecchi frantoi favoriscono la produzione di olio. Nella zona sono presenti anche alcuni pastifici e la realizzazione di dolci occupa un posto importante nella gastronomia locale; particolarmente apprezzato è il buccellato casteldaccese, dolce di frutta secca e canditi, antica ricetta siciliana di probabile origine araba. Grazie al clima mite il litorale di Casteldaccia è spesso frequentato da palermitani e villeggianti stagionali; il turismo ne trae così grande beneficio e durante la stagione estiva la cittadina raddoppia il numero degli abitanti.

in aggiornamento

Musei – L’azienda fondata dal duca di Salaparuta ha lungamente segnato le sorti del comune, influendo sul suo sviluppo economico e sociale. L’attuale casa vinicola, oggi rilevata da un ente regionale, ospita anche una sezione museale dedicata alla storia contadina ed agli utensili agricoli.

Sacro e Profano – Alla fine del mese di agosto si celebra la principale manifestazione cittadina in onore di San Giuseppe, il patrono. In occasione delle celebrazioni per il Santo si svolge la Fiera del Cavallo, articolata in numerosi eventi tra cui la celebre sfilata di cavalli e cavalieri per le vie del centro, le esibizioni equestri ed il concorso ippico finale.

in aggiornamento

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Come arrivare

Dista circa 27 chilometri da Palermo ed è facilmente raggiungibile attraverso l’Autostrada Palermo-Catania.

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