Identità Calascibetta

Amministrazione

SINDACO

Piero Capizzi

In carica dal: 11/10/2021

Deleghe:

Sito istituzionale

www.comunecalascibetta.gov.it

Calascibetta, un anfiteatro naturale arroccato sui monti Erei

in aggiornamento

Toponomastica – Il toponimo è chiaramente di origine araba e deriva dall’unione dei termini qal’at (castello) ed as scibeth (giovani).

Origini – Tracce di antropizzazione risalgono al periodo preistorico, come attestano i numerosi ritrovamenti archeologici effettuati nella necropoli di Realmese, utilizzata dalla metà del IX secolo fino a tutto il VI secolo a.C.L’attuale borgo sorse, però, soltanto all’inizio del XII secolo per volere del conte normanno Ruggero I D’Altavilla, che sui resti di una fortezza araba eresse il castello con funzione di presidio militare, da cui si sviluppò l’intero insediamento. Alla metà del XVI secolo, dopo alterne vicende storiche la città fu ceduta da Carlo V a Ludovico Vernagallo, ma il suo dominio non durò molto in quanto gli abitanti, pagando un lauto riscatto, riuscirono a sottrarsi alla servitù ed a conquistare il titolo di Città Vittoriosa, al quale si aggiunse poco dopo quello di Fidelissima. Nel 1535 la città divenne demaniale e tale rimase sino all’abolizione dei diritti feudali nei primi anni dell’Ottocento.

Sacro ed arte si intrecciano per le vie del borgo, dove è possibile ammirare la chiesa madre che, edificata nel 1340, subì una ricostruzione secentesca resa necessaria dai devastanti effetti di un sisma. Spiccano inoltre la chiesa di San Pietro, del 1700; la chiesa di Sant’Antonio Abate, del XVII secolo; la chiesa del Carmine, caratterizzata da un prezioso gruppo marmoreo opera del Gagini. Segnaliamo poi la Torre Normanna, una delle torri dell’antico Castello fatto costruire dal Conte Ruggero D’Altavilla in occasione del lungo assedio della città di Enna e i cui resti sono ormai stati completamente inglobati da costruzioni postume e non sono più riconoscibili. Risalente al 1079, la Torre, che ospita 7 campane, funge oggi da campanile della Chiesa di San Pietro, ha una pianta rettangolare e vi si accede mediante un portale a sesto acuto che conduce fino alla cella campanaria.

Siti Archeologici – Sita a tre chilometri da Calascibetta, la Necropoli di Realmese è un sito archeologico riferibile all’Età del Ferro (tra il IX e il VI secolo a.C.). Grazie alle sue 288 tombe a grotticella, il sito rientra tra le necropoli di tipo pantalicano meglio conservate. Ancora da segnalare a 4 km dal comune il Villaggio bizantino Canalotto, un insediamento rupestre che testimonianza la dominazione bizantina prima e araba poi nel territorio siciliano. Il sito è composto da una serie di ambienti scavati nella roccia su cui si distinguono delle chiese bizantine con relativi colombarium, dei palmenti e il villaggio vero e proprio.

L’economia del centro si basa prevalentemente sullo sfruttamento delle risorse agricole; in particolare si coltivano grano, uva, mandorle, olive e legumi, ma sono presenti anche attività estrattive legate alle miniere di zolfo, cave di sabbia e piccole industrie di trasformazione dei prodotti agricoli e del legno. L’allevamento di bovini ed ovini rappresenta, inoltre, un’importante fonte di sostentamento.

in aggiornamento

Biblioteca − Di particolare importanza è la Biblioteca del Convento dei Frati Cappucini che custodisce più di 7000 opere letterarie risalenti al 1500 circa oltre a una sezione dedicata ai libri pubblicati dopo il 1927.

Musei − Museo della Fiat 500 inaugurato nel novembre del 2017 e dedicato alla storica vettura prodotta dalla Fiat dal 1957 al 1975.

Sacro e Profano – Gli abitanti si ritrovano per le vie centro in occasione delle feste più importanti, che si svolgono soprattutto nel corso della Settimana Santa, mentre tra le manifestazioni folkloristiche a settembre si svolge un appuntamento che rivela le radici medievali del borgo: il Palio dei Berberi.

in aggiornamento

Tra i personaggi illustri che hanno ricevuto i natali da Calascibetta spicca l’architetto e matematico siciliano Agatino Daidone (1662-1724). Fu inventore di una singolare bilancia idrostatica conosciuta come “idrolibra”.

Come arrivare

in aggiornamento

Back to top button