Identità Bompensiere

Amministrazione

SINDACO

Salvatore Virciglio

in carica dal 05/10/2020

Sito istituzionale

www.comunebompensiere.it

Bompensiere, Borgo ricco di corsi d'acqua

 MG 1751

Chiesa Madre di Sant’Ottavio, dedicata al Santissimo Crocifisso, patrono di Bompensiere.

Toponomastica – Il nome Bompensiere potrebbe essere un composto di buono e pensiere, ossia pensiero buono, detto con scopo augurale. Il nome del comune in dialetto siciliano è Bonpinsieri o Naduri e gli abitanti sono infatti chiamati bompensierini o nadurisi.

Origini – Tracce dei primi insediamenti umani risalgono all’epoca preistorica, come attestano i resti di un villaggio databile intorno al II millennio a.C.L’attuale cittadina risale al 1630 quando Ottaviano Lanza di Travia fondò il borgo dal quale sarebbe nato Bompensiere. I discendenti di tale famiglia nobiliare regnarono fino al 1812, anno in cui furono aboliti tutti i diritti feudali. Ottenne l’autonomia amministrativa nell’anno 1817.

Bompensiere contemporanea – Dal 1868, Bompensiere fece parte del vicino comune di Montedoro, di cui fu frazione. Divenne comune autonomo a partire dal 1911.

Centro storico – Si sviluppa su un’unica via principale, ai lati della quale si articolano le case, quasi uniformemente distribuite.

Architettura religiosa

La Chiesa Madre di Sant’Ottavio è dedicata al Santissimo Crocifisso, patrono del centro. Si tratta dell’unico edificio religioso presente a Bompensiere e si affaccia sulla via principale, in via Pietro Lanza di Scalea. La struttura originaria risale almeno al XVI secolo, anche se nel tempo ha subito degli interventi di restauro. La facciata si presenta secondo uno stile semplice, con l’utilizzo di motivi architettonici eleganti e slanciati, mentre l’interno è decorato con linee raffinate e delicate.

Lapidi commemorative

In piazza SS. Crocifisso è stata collocata una lapide commemorativa per i caduti in guerra.

Siti Archeologici

Poco fuori dal centro abitato sono presenti i reperti archeologici di un villaggio del II millennio a.C., di cui rimangono numerose tombe rupestri.

L’economia locale si basa prevalentemente sull’agricoltura, specializzata nella coltivazione di cereali, uva, olive e frutta. Importante risulta anche la produzione di mandorle. Molto attivo il settore zootecnico con allevamenti di equini, bovini e caprini. Il settore economico secondario è costituito da aziende di piccole dimensioni che operano solo nei comparti alimentare ed edile. Fino a pochi anni fa le attività estrattive rappresentavano un’altra fonte di ricchezza ma le cave di zolfo (la Solfara Scimè e la Solfara marchese) sono ormai in disuso.

Evoluzione demografica – A partire dal 1860 e fino agli anni ’50 del Novecento, la popolazione residente nel comune di Bompensiere è cresciuta ad un ritmo considerevole passando da circa 500 unità a quasi 1.400. Nei decenni successivi la tendenza si è tuttavia invertita. Fra il 1951 ed il 1971 si registra un considerevole calo che porta il dato ad 800 residenti; la tendenza negativa non sembra invertirsi.

Etnie e minoranze – Nel territorio non sono presenti etnie e minoranze di rilievo.

Biblioteche – Biblioteca comunale in via G. Marconi.

Sacro e Profano – Gli abitanti si ritrovano per le vie del centro in occasione della festa in onore del Santo patrono, il Santissimo Crocifisso, cui è dedicata la festa principale di Bompensiere che si celebra durante la quarta domenica del mese di settembre.

La cucina di Bompensiere si basa sui semplici ma genuini prodotti locali derivanti dall’agricoltura e dall’allevamento.

Come arrivare

Benché sorga nell’entroterra, ai confini tra le province di Caltanissetta ed Agrigento, una zona non certo ricca di collegamenti, l’abitato di Bompensiere si trova tuttavia poco distante da due tra le più importanti arterie stradali siciliane. Dista infatti meno di 20 km sia dalla SS 189 Palermo-Agrigento che dalla SS 640 Caltanissetta-Agrigento, quest’ultima è stata oggetto negli ultimi anni di importanti lavori di ammodernamento che hanno reso più agevole il raggiungimento del litorale catanese, un tempo proibitivo. Gli aeroporti di riferimento per raggiungere il comune sono il Fontanarossa di Catania e il Falcone e Borsellino di Palermo-Punta Raisi, entrambi a circa 150 Km di distanza. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Racalmuto, in provincia di Agrigento. Vi transitano le linee Agrigento-Canicattì-Gela-Ragusa-Siracusa e la linea Agrigento-Caltanissetta-Enna-Catania. Le autolinee della Sais garantiscono il collegamento del comune con Palermo. In alternativa è possibile fare riferimento alla reta di autobus che collega i comuni limitrofi con gli aeroporti e con le altre città siciliane.

Back to top button