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Randagismo a Ragusa: al via il confronto tra l’Amministrazione e l’associazione animalista italiana

Tra i progetti da avviare potrebbe esserci anche quello denominato “Meticci in famiglia”, che prevede interventi in materia di sterilizzazione dei cani il cui costo dell’operazione potrebbe essere ripartito in parti uguali tra il Comune, l'Enpa e il proprietario del cane

(16 ottobre 2019)

L’Enpa, associazione animalista italiana, è disponibile a collaborare con il Comune di Ragusa per affrontare insieme le complesse problematiche riguardanti il randagismo. Questo è, in sintesi , quanto emerso nel corso dell’incontro svoltosi stamattina a Palazzo dell’Aquila tra il sindaco Peppe Cassì, l’assessore alla tutela degli animali Ciccio Barone, la rappresentante della LAV di Ragusa, Franca Schininà, e una delegazione dell’Enpa composta dalla tesoriera nazionale e referente per la Sicilia dell’associazione, Paola Tintori, dalla coordinatrice regionale, Viviana Vaccari, da Giusy D’Angelo, membro della giunta nazionale, dal commissario per la provincia di Ragusa Elena Iardella e da Alessandra Solarino della costituenda sezione di Ragusa. Ad apertura dell’incontro il sindaco ha ringraziato i rappresentanti dell’Enpa per avere chiesto un confronto con l’Amministrazione comunale. “Il nostro Ente per la materia – ha detto il primo cittadino – è impegnato in prima linea, e potremmo con l’Enpa avviare un rapporto di collaborazione da regolamentare attraverso un apposito protocollo d’intesa da definire e sottoscrivere”. L’assessore alla tutela degli animali Barone parlando dei diversi servizi che il Comune deve garantire, dalla gestione del rifugio sanitario comunale, alla cattura dei cani randagi, alla sterilizzazione degli stessi, ha auspicato l’avvio di un rapporto di collaborazione con l’Enpa.

Paola Tintori, che ha nominato un commissario per la provincia di Ragusa, si è detta disponibile a portare avanti insieme al Comune una serie di progetti utili utili a ridimensionare il fenomeno del randagismo. La Tintori ha, infatti, parlato della possibilità di creare dei microcanili che possono ospitare fino a 20 cuccioli, capaci di alleggerire il carico degli animali ricoverati presso Rifugio sanitario comunale. Tra i progetti da avviare potrebbe esserci anche quello denominato “Meticci in famiglia” che prevede interventi in materia di sterilizzazione dei cani il cui costo dell’operazione potrebbe essere ripartito in parti uguali tra il Comune, Enpa e il proprietario del cane. L’Enpa, inoltre, si è dichiarata disponibile ad avviare una campagna di formazione di guardie zoofile ed informazione rivolta alla cittadinanza e ai studenti per incentivare e favorire anche l’azione dei cuccioli ricoverati nelle strutture.  “Queste idee progettuali – ha detto la rappresentate dell’Enpa – saranno formalizzate in una proposta di collaborazione che porteremo presto all’attenzione dell’Amministrazione comunale”.

Comunicato stampa

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