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Ora basta! Proteggete e ripulite Marina di Acate e Macconi

Sono passate tre settimane dal nostro primo articolo di denuncia, due dall'intervista con il sindaco Giovanni Di Natale e la situazione, se possibile, è solo peggiorata

(10 aprile 2019)

Sono passate tre settimane dal nostro articolo di denuncia relativo alla situazione ambientale a Marina di Acate, e nulla da allora è cambiato. Anzi, se possibile, la situazione si è ulteriormente aggravata, come testimoniano queste fotografie e questo video.

Non solo rifiuti, dunque, ma anche plastica, contenitori e fitofarmaci abbandonati ovunque, anche nel fiume Dirillo. Se non è scempio ambientale questo, non riusciamo a capire cosa lo sia. I privati, associazioni e semplici cittadini, si stanno dando da fare per ripulire alcuni tratti dell’area, e il Movimento Cinque Stelle ha presentato un’interrogazione in consiglio comunale. Ma questa terra continua ogni giorno ad essere violentata senza pietà.

Riccardo Zingaro, amministratore ed ideatore del gruppo “Uniti contro il male oscuro sui tumori”, continua a documentare l’orrore che qui si sta consumando (e si consuma da anni) nell’indifferenza generale, sebbene, racconta, “sono dovuto scappare via dopo 5 minuti che raccoglievo bottiglie di medicinali, a causa delle l’esalazioni. Ed ero all’aria aperta. Ho proposto dei punti di raccolta nelle aziende, parlato con i produttori su dove e come conferire plastica, fitofarmaci e polistirolo. Ma neanche mi hanno ascoltato. Ed ora ci aspettano i roghi estivi ad avvelenarci”.

Noi, come promesso, abbiamo intervistato anche il sindaco di Acate, Giovanni Di Natale, che due settimane fa ci ha garantito che entro Pasqua si pulirà tutto. Qui le sue dichiarazioni e le risposte alle nostre domande, ma appare chiaro, ormai, che qui non c’è più tempo da perdere in chiacchiere. Si deve intervenire seriamente, e non solo per eliminare le discariche a cielo aperto, ma per fare in modo che, alla base, nessuno sporchi più. A chi di dovere trovare una soluzione. Noi continueremo a monitorare e a denunciare, ne va del futuro della nostra terra e, di riflesso, anche del nostro.

Valentina Frasca

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Un Commento

  1. Bravissimi continuate così, bisogna denunciarli tutti uno ad uno e il omune deve riprendersi la proprietà del bene demaniale!

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