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SS 514: il CIPE rinvia tutto di due mesi. Dipasquale: “Una non decisione completamente strumentale”

Alla luce degli approfondimenti circa la sostenibilità economico-finanziaria del progetto, il MIT e il MEF presenteranno al prossimo CIPE "una proposta articolata di deliberazione". Dal parlamentare l'appello alla mobilitazione, e Confcommercio risponde

(4 aprile 2019)

Niente da fare, non si vede ancora la fine del tunnel. Ieri poteva essere il giorno decisivo per l’approvazione del progetto definitivo della SS 154 da parte del Cipe, invece in serata è arrivato quello che l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del PD e segretario alla Presidenza dell’ARS, ha definito un“nuovo, incomprensibile, rinvio del CiPe sulla Ragusa-Catania. Una non decisione che sembra completamente strumentale. Serve, ora, una seria mobilitazione collettiva”.

“La discussione sull’infrastruttura ragusana è stata rinviata di due mesi, mettendo in discussione il progetto di finanza perché dovrebbe essere presentato un progetto a totale finanziamento pubblico. Nel documento che spiegherebbe le ragioni del rinvio odierno, infatti – continua Dipasqualesi legge solo che “alla luce degli approfondimenti circa la sostenibilità economico-finanziaria del progetto autostradale e della sua struttura finanziaria, il MIT e il MEF presenteranno congiuntamente al prossimo CiPe una proposta articolata di deliberazione”, che vuol dire tutto e niente. Ma un nuovo progetto a totale finanziamento pubblico vorrebbe dire tornare indietro di 14 anni e, secondo me, si rischia davvero di non vedere mai la realizzazione dell’autostrada Ragusa-Catania. Serve, adesso – conclude – una nuova e forte mobilitazione da parte di tutte le forze interessate, con una convergenza di tutte le forze politiche ed economiche, per impedire quello che potrebbe essere un vergognoso scippo al nostro territorio e un’ulteriore perdita di tempo”.

All’appello del parlamentare regionale risponde subito il presidente di Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, presente alla seduta del PreCipe che aveva dato l’ok all’opera alcuni giorni fa.L’incomprensibile rinvio del Cipe sulla Ragusa-Catania, che mette in discussione l’intero impianto del progetto, nonché l’imminente apertura dei cantieri e la realizzazione dell’attesa opera infrastrutturale – commenta – sono segnali chiari e inequivocabili che vanno in una determinata direzione, con buona pace di chi aveva dichiarato tutt’altro. Ma riteniamo che, adesso, non sia il momento delle polemiche quanto quello di fare sentire a gran voce l’indignazione di un’intera area che questa infrastruttura la vuole e sa di non potervi rinunciare. Le associazioni di categoria devono fare quadrato, stringersi attorno alla necessità di realizzare quest’opera – aggiunge Manenti – perché è il momento di dimostrare, sino in fondo, quanto vale il nostro territorio”.

Sull’ulteriore rinvio di ieri dell’approvazione del progetto di raddoppio dell’autostrada Ragusa-Catania da parte del Cipe, interviene anche il sindaco di Ragusa Peppe Cassì con la seguente dichiarazione: “Ancora rinviata al Cipe la Ragusa-Catania. Secondo le prime informazioni, pare infatti che sia stato dato parere negativo sul Piano economico finanziario dell’opera. In attesa di conoscere tutti i dettagli della riunione, preferisco evitare ogni tipo di commento politico. Solo una cosa mi sento di dire già ora: per questo territorio la Ragusa-Catania non è un’opzione, è una necessità. Qualcuno dovrà dare spiegazioni a questa terra”.

Valentina Frasca

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