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Sì al distanziamento, no a balli di gruppo e racchettoni: ecco tutto quello che c’è da sapere sulla stagione balneare 2020

L’ordinanza specifica anche di rilevare, se possibile, la temperatura corporea, impedendo l’accesso a chi risulti averla superiore a 37,5 °C

(22 maggio 2020)

La Sicilia si sta preparando ad affrontare al meglio la prossima stagione balneare, che partirà ufficialmente il 6 giugno.

L’Art. 4 dell’Ordinanza n. 21 del 17 maggio a firma del Presidente della Regione autorizza l’attività degli stabilimenti balneari autorizzandone anche le attività propedeutiche, inclusa la possibilità di utilizzare gli spazi per la promozione e vendita dei propri servizi.

Ma se, da una parte, possiamo iniziare a preparare costumi e ombrelloni; dall’altra, possiamo conservare racchettoni e tamburelli per il prossimo anno per mantenere il distanziamento sociale.

Ecco tutto quello che c’è sapere:

Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità. È consigliata la previsione di uno steward di spiaggia che accompagni i clienti all’ombrellone e illustri loro le misure di prevenzione da rispettare.

Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.

Rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale in diversi punti dell’impianto

Privilegiare l’accesso agli stabilimenti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per 14 gg.

Rilevare, se possibile, la temperatura corporea, impedendo l’accesso a chi risulti averla superiore a 37,5 °C.

Dotare la cassa di barriere fisiche quali pannelli in plexiglass o, in alternativa, dotare il personale di mascherina e gel igienizzante per le mani.

Favorire il pagamento attraverso carte elettroniche eventualmente anche in fase di prenotazione.

Riorganizzare gli spazi per garantire l’accesso allo stabilimento in modo ordinato; questo per evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di distanziamento tra gli utenti.

Assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 metri quadrati per ombrellone.

Garantire una distanza di almeno 1,5 m tra i lettini da spiaggia.

Effettuare una regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni: spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici; pulizia che dovrà, comunque, essere assicurata dopo la chiusura dell’impianto.

Lettini, sedie a sdraio, ombrelloni, etc. vanno disinfettati ad ogni cambio di persona. La sanificazione deve essere comunque garantita a fine giornata.

Per quanto riguarda le spiagge libere, si ribadisce l’importanza dell’informazione e della responsabilizzazione individuale nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. Al fine di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone e gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza. Anche il posizionamento degli ombrelloni dovrà rispettare le indicazioni riportate per gli stabilimenti balneari.

Sono vietate le attività ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti. Per gli sport di squadra (es. beach-volley, beach-soccer) sarà necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti.

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