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Minacce e persecuzioni nei confronti della ex: arrestato 50enne comisano, già noto alle forze dell’ordine

Mentre la donna si recava al commissariato per sporgere la denuncia, si è accorta di essere nuovamente pedinata. Correndo verso l’ingresso, è riuscita ad entrare. L’uomo, rimasto all’esterno, ha iniziato ad inveire nei confronti della donna fino a quando è stato bloccato dai poliziotti

(20 maggio 2020)

Minacciava e perseguitava la ex dopo la fine della storia durata 8 anni e finita l’anno scorso. Lunedì 18 maggio, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Comiso hanno proceduto all’arresto di un cinquantenne, comisano già noto alle forze dell’ordine, poiché colto nella flagranza di reato.

La sera prima, domenica 17 maggio, la donna mentre transitava per le vie di Comiso a bordo del proprio veicolo notava di essere seguita dal suo ex fidanzato che, non contento per la fine della relazione fra i due, già da diversi mesi aveva iniziato a perseguitarla. In tale circostanza, approfittando di un momento favorevole, si è fermata in prossimità di una pattuglia della Polizia impegnata ad eseguire dei controlli su strada. Dopo aver spiegato ai poliziotti la sua preoccupazione, è stata accompagnata dalla Volante presso la propria abitazione e invitata a recarsi prima possibile presso il locale Commissariato di Pubblica Sicurezza per chiarire meglio la vicenda.

Nel primo pomeriggio di lunedì, la donna, uscendo di casa, si è accorta di essere nuovamente pedinata dal suo ex. Arrivata al commissariato, ha corso verso l’ingresso ed è riuscita ad entrare prontamente.

L’uomo, rimasto all’esterno, ha iniziato ad inveire nei confronti della donna sino a quando, raggiunto dai poliziotti, è stato bloccato e compiutamente identificato.

In considerazione del contesto e dell’aggressività dimostrata, l’uomo (già noto alle forze dell’ordine) è stato sottoposto a perquisizione personale, estesa al veicolo, che ha consentito di rinvenire all’interno del mezzo due coltelli.

Così ricostruita la vicenda e accertata la flagranza della condotta illecita in questione, l’uomo è stato dichiarato in arresto per il reato di atti persecutori e su disposizione del P.M. di turno sottoposto agli arresti domiciliari. Nella circostanza è stato segnalato all’autorità giudiziaria per il porto ingiustificato dei due coltelli, sottoposti a sequestro.

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