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Marina di Modica, distrutto il camioncino di Marcello Gelati: “Vivevamo solo di questo”

Una notte di pochi giorni fa Marcello viaggiava con il figlio di Daniele, percorrendo la SS. 194 Marina di Modica-Modica, quando un brutale impatto con una Bmw, condotta da un 30enne di Pozzallo, ha totalmente distrutto il suo camion

(8 agosto 2019)

“Ci consideriamo vivi per miracolo, ma oggi piangiamo la stagione estiva andata in fumo. Viviamo solo di questo. E non abbiamo più come sostenerci”. Marcello Crucetta, maggiormente come Marcello gelati, per ben 32 anni ha portato col suo camioncino i gelati ai bambini sul Lungomare Buonarroti di Marina di Modica. Adesso parte del suo mondo è andata in frantumi. Una notte di pochi giorni fa viaggiava con il figlio di Daniele percorrendo la SS. 194 Marina di Modica-Modica, quando un brutale impatto con una Bmw, condotta da un 30enne di Pozzallo, ha totalmente distrutto il suo camion e Marcello ha rischiato di perdere una gamba.E così, dopo aver dedicato la sua vita a quest attività, adesso si trova sul lastrico perché il camion andrà demolito. “E’ tutto finito, dopo 32 anni – dice ad un’emittente locale -. Non so come fare, il camion è distrutto. Ho perso il lavoro. Viviamo solo di questo. E non abbiamo più come sostenerci. In quella strada, tutte le notti, vedevo gente correre come dannati. Tante volte ho rischiato. Faccio un appello affinché si faccia qualcosa per evitare drammi”.

Troppi incidenti autonomi, troppi incidenti con scontri. Ennesimo incidente che ci impone una profonda riflessione. Marcello e Daniele sono miracolosamente vivi, ma quanti figli, mariti, moglie, genitori, parenti o amici di qualcuno non hanno fatto rientro a casa? Troppi. Bisognerebbe unirsi tutti all’appello di Marcello, per avere dei controlli maggiori e scuotere le coscienze di chi si mette in strada senza pensare ai possibili rischi.

Intanto la città di Modica. dimostrando un grande gesto di solidarietà, si sta mobilitando per potere avviare una raccolta di somme e potere riacquistare un camion che possa fare tornare al lavoro “Marcello Gelati”.

Claudia Trapani

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