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Femminicidio Zarba, arriva la sentenza della Corte di Assise: ex marito condannato all’ergastolo

Stabilito, inoltre, in un milione di euro complessivo il risarcimento che verrà suddiviso tra i quattro figli che si sono costituiti contro il padre

(21 luglio 2020)

Era la sera dell’11 ottobre del 2018 quando, in una abitazione del centro storico di Ragusa superiore, il nipote di Maria Zarba era rientrato a casa dal lavoro e aveva trovato la nonna barbaramente uccisa. Le indagini contotte dalla Squadra mobile di Ragusa si erano indirizzate subito sull’ex marito Giuseppe Panascia e sui contrasti che avrebbe avuto con la donna, riferiti dai suoi famigliari. Dopo poco l’arresto dell’ex marito.

A meno di due anni dall’omicidio, la Corte di Assise di Siracusa, presieduta da Tiziana Carrubba, ha condannato all’ergastolo Giuseppe Panascia, 75 anni, accusato dell’omicidio dell’ex moglie Maria Zarba, avvenuto l’11 ottobre del 2018, accogliendo dunque la richiesta della massima pena formulata dal pm Francesco Riccio. Prima che la corte si ritirasse in camera di consiglio, Panascia ha voluto rilasciare spontanee dichiarazioni, tramite le quali ha affermato la sua innocenza.

La Corte d’Assise ha stabilito, inoltre, in un milione di euro complessivo il risarcimento del danno in favore dei quattro figli e dei nipoti. Per l’anziano, anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Fra sessanta giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza.

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